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Aversa, figlio di un casalese uccide giovane imbianchino

Pietro Capone è stato accoltellato in piazza Marconi ad Aversa da Mario Borrata soprannominato Mario o' romanò figlio di un casalese. L'assassinio è nato per motivi di gelosia

Pietro Capone, a soli 23 anni, è stato ucciso ieri sera durante una lite in piazza Marconi ad Aversa. Capone lascia una moglie e un bambino di 2 anni. È stato ucciso per una discussione nata per motivi di gelosia da Mario Borrata, soprannominato 'Mario 'o romanò, figlio di Vincenzo, esponente del clan camorristico dei Casalesi, da tempo in carcere.

Il giovane accoltellatore è stato arrestato, a Capua, alcune ore dopo il delitto, dagli agenti del commissariato di Aversa. Mario Borrata, secondo quanto accertato dalle indagini della polizia, da tempo, nonostante i continui rifiuti, molestava la moglie dell'ucciso per convincerla ad intraprendere con lui una relazione sentimentale. Ieri sera il giovane imbianchino, venuto a conoscenza delle molestie subite dalla moglie, ha incontrato il giovane Borrata per un chiarimento. Ne è nata una violenta lite, nel corso della quale Borrata ha estratto un coltello colpendo l'imbianchino al collo ed in altre parti del corpo.

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