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Cronaca

Arresto Luigi Cacciapuoti, domiciliari per l'amica del boss di Villaricca

La donna ha risposto ai giudici ammettendo di conoscere Cacciapuoti, ma di non aver fornito nessuna agevolazione ai fini della latitanza

Dal carcere di Secondigliano il boss di Villaricca, Luigi Cacciapuoti - detto Gigi -, chiamato a rispondere dell’imputazione di possesso di documento di identità falso e contraffazione di una patente di guida, ha preferito non rispondere al giudice. Per l'uomo è stato convalidato l'arresto.

Questa mattina, presso il carcere di Pozzuoli, si è tenuta, invece, l’udienza di convalida dell’arresto di Piera Longo, la donna è accusata di favoreggiamento personale aggravato dal metodo mafioso. Difesa di fiducia dagli avvocati Luigi Poziello e Raffaele Chiummariello, ha risposto ai giudici ammettendo di conoscere Cacciapuoti, ma di non aver fornito nessuna agevolazione ai fini della latitanza. La donna è stata scarcerata. Per la 51enne sono infattu stati disposti gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Villaricca con il divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle che compongono il suo nucleo familiare. Gli atti che la riguardano sono stati trasferiti al Tribunale di Napoli, come apprende NapoliToday

L'arresto di Cacciapuoti

I militari lo hanno cercato a lungo, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia napoletana. Grazie a indagini tradizionali e tecniche, al monitoraggio dei social e dei movimenti finanziari sono riusciti a circoscrivere l’area dove il 64enne era verosimilmente nascosto, ma il luogo preciso rimaneva ancora poco chiaro. Così hanno battuto ogni possibile pista, setacciando palmo a palmo tutta l’area. Questo fino al giorno in cui un cagnolino e il fiuto degli investigatori hanno suggerito il suo nascondiglio (Video).

cagnolino

Il barboncino bianco

Un cane bianco, un barboncino fedele amico di una donna, chiamato Lapo, che incontrava Cacciapuoti, è stato decisivo per rintracciare il ras di Villaricca. Così i carabinieri hanno pianificato il blitz e analizzato ogni possibile via di fuga. Studiando anche l’impianto fognario comunale che correva nel sottosuolo. Nulla è stato lasciato al caso. Poi l’ingresso, in forze. Tutte le uscite sono state bloccate, circondata la villa. Cacciapuoti se n’è accorto quando i carabinieri erano ormai ad un passo da lui, sdraiato a bordo piscina mentre sfogliava un quotidiano. Giornale aperto su una pagina di cronaca della camorra di Ponticelli. Non ha opposto resistenza e le manette sono scattate ai suoi polsi. La villa è stata sequestrata e così i documenti falsi di identità che il 64enne portava con sé. L’uomo è ora è nel carcere di Secondigliano. Arrestata anche la donna 51enne in sua compagnia per favoreggiamento e procurata inosservanza di pena, aggravato dalle modalità mafiose. E’ stata portata nel carcere di Pozzuoli.

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