Bellini, tensioni per i controlli della polizia: tre persone arrestate

Per la Questura gli agenti "sono stati insultati, accerchiati e minacciati da numerose persone", per il centro sociale i poliziotti hanno "bloccato ingiustificatamente" tre persone

Sono profondamente discordanti le versioni di Questura e del centro sociale Mezzocannone Occupato su quanto avvenuto nella serata di ieri a piazza Bellini, dove si sono verificati fortissime tensioni. Il caos sarebbe nato dopo la richiesta durante i controlli degli agenti dei documenti per tre persone ferme in un'auto. Due dei tre identificati mostrano il documento. Uno non li ha. Le forze dell'ordine all'ennesima richiesta vana di farsi consegnare il documento sono state insultate da alcune persone presenti in piazza.

Secondo la Questura nell'identificare alcune persone gli agenti "sono stati insultati, accerchiati e minacciati da numerose persone". "Gli operatori delle volanti hanno gestito la situazione con equilibrio - sono state le parole del questore Alessandro Giuliano - a fronte di un inaccettabile comportamento aggressivo e minaccioso di decine di persone".

Del tutto opposto il parere dei rappresentanti del centro sociale Mezzocannone Occupato. Questa, su Facebook, la loro ricostruzione di quanto avvenuto: "Tre nostri attivisti sono stati bloccati ingiustificatamente a piazza Bellini. Segue il video che documenta gli abusi perpetrati dalle forze dell'ordine. Chiediamo a tutte e tutti di raggiungerci fuori la Questura per dire basta a qualsiasi forma di abuso in divisa".

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Alcuni video dei controlli e delle tensioni sono stati diffusi sui social network. Si sentono le urla dei presenti, di persone che chiedono di sapere i motivi dell'azione delle forze del'ordine mentre queste fanno salire sulle auto alcune persone per condurle in Questura.
Si sente anche la voce di una giornalista, la quale chiede insistentemente ai poliziotti il motivo del blitz.

Arresto convalidato

"Dopo aver trascorso circa 5 ore sotto il commissariato grazie anche alle pressioni di oltre 150 persone radunate lì sotto sono riuscito a salire e a vedere Pietro, Diego e Fabiano. Li ho trovati seduti su una panca ammanettati, basiti per l’accaduto e soprattutto increduli per la storia dei presunti poliziotti refertati, ma comunque in buone condizioni e tenaci come sempre. Poco dopo averli salutati convinto che li avrei riabbracciati dopo qualche ora siamo stati invece raggiunti dalla notizia della convalida dell’arresto da parte del PM. Pietro, Diego e Fabiano stanotte verranno portati a Poggioreale", è il post di Egidio Giordano, esponente di spicco di Insurgencia e assessore della III Municipalità Stella-San Carlo.

La manifestazione

"Ci vediamo alle 19,30 a piazza Bellini, per ricostruire insieme la verità sui fatti di ieri sera, per smentire le bufale della stampa che ignora volontariamente i video che stanno girando e che raccontano di un abuso in piena regola e soprattutto per rispedire al mittente ogni accusa e mistificazione": così lo stesso Egidio Giordano ha segnalato l'appuntamento fissato da Insurgencia questa sera, proprio sui luoghi di quanto accaduto.

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