Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

De Luca presenta il nuovo piano ecoballe: "Smaltite in tre anni"

Saranno lavorate negli impianti di Giugliano e Caivano. Il governatore fece una promessa simile nel 2015: "Siamo sta frenati dal blocco del mercato dei rifiuti"

 

"Via le ecoballe dalla Campania in 2-3 anni". Sembra un refrain già ascoltato in estati lontane, invece è la nuova promessa che Vincenzo De Luca mette sul tavolo del sistema di smaltimento rifiuti. Via alla seconda parte del piano, che prevede la realizzazione di due impianti di trattamento, a Caivano e Giugliano, dove la A2A, vincitrice dell'appalto, trasformerà le oltre 4 tonnellate di ecoballe in combustibile. 

Il governatore aveva fatto un annuncio simile nella campagna elettorale del 2015, quando promise di eliminare l'eredità, bassoliniana prima e caldoriana poi, nel giro di un mandato elettorale. Impegno disatteso, lo dicono i numeri, ma De Luca e il suo assessore all'Ambiente, Fulvio Bonavitacola, assicurano che le responsabilità non sono della Regione, bensì nelle logiche del mercato mondiale dei rifiuti. 

Il vecchio piano prevedeva il trasferimento delle ecoballe fuori dalla Campania, in altri paesi europei. "Il blocco del mercato cinese - spiega Bonavitacola - che non ha più accettato rifiuti provenienti dal Vecchio Continente, ha avuto ripercussioni in Europa, riempiendo i centri dove avremmo dovuto inviare il nostro materiale". A precisa domanda, De Luca sostiene che questa volta non ci saranno intoppi: "La fase del trasferimento è terminata, adesso dipende solo da noi. Sarà responsabilità dell'azienda che ha vinto l'appalto la creazione di combustibile secondario solido e la sua collocazione presso centrali elettriche e cementifici". 

Il presidente della Giunta spiega che la priorità del governo regionale non è quella di realizzare nuovi termovalorizzatori, ma di arrivare a una raccolta differenziata vicina al 65 per cento e proseguire il piano per i siti di compostaggio. Un'operazione non semplice visto che una grande città come Napoli viaggia su percentuali vicine al 30 per cento e non ha ancora un sito per il trattamento della frazione umida. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento