Minaccia di darsi fuoco, la risposta Eav: "Tfr regolare, se chiede aiuto faremo il possibile"

Malato, Ciro Marra è andato in pensione così da curarsi con i fondi del Tfr. Che gli è stato però pignorato. La risposta della holding regionale dei trasporti, per cui lavorava

Ciro Marra

Il presidente dell'Ente Autonomo Volturno, Umberto De Gregorio, ha pubblicato sui social una nota a proposito dell'ex dipendente della holding – affetto da un tumore – che ha rassegnato le dimissioni per sovvenzionarsi con il Tfr le cure di cui necessita.
"In merito a notizie di stampa – recita la nota – di un dipendente di Eav non percepirebbe il Tfr e minaccerebbe di darsi fuoco, precisiamo quanto segue: il dipendente in questione ha aderito all’esodo agevolato rassegnando le dimissioni al 30/04/2018. Con il cedolino di maggio è stato calcolato quanto spettante per incentivo e Tfr".

"Datemi quello che mi spetta o mi do fuoco": l'appello di Ciro

"L’Agenzia delle Entrate ha predisposto un canale telematico destinato alle verifiche, a cui sottoponiamo tutti i pagamenti (anche di cedolini paga) superiori a 5.000 euro.
La norma in vigore dispone infatti che le amministrazioni pubbliche le società a prevalente partecipazione pubblica, prima di effettuare, a qualunque titolo, il pagamento di un importo superiore a cinquemila euro, verificano, anche in via telematica, se il beneficiario è inadempiente all'obbligo di versamento derivante dalla notifica di una o più cartelle di pagamento per un ammontare complessivo pari almeno a detto importo e, in caso affermativo, non procedono al pagamento, segnalando la circostanza all'agente della riscossione competente per territorio ai fini dell'esercizio dell'attività di riscossione delle somme iscritte a ruolo".

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"Il dipendente – prosegue l'Eav – ha avuto un blocco del pagamento per esito di tale procedura; con un successivo svincolo parziale una piccola parte della somma dovuta è stata regolarmente accreditata al pensionato". Questa la conclusione della nota, con un'apertura verso l'ex dipendente: "Eav si è mossa quindi nel pieno rispetto delle norme. Tuttavia, considerata la particolare e grave situazione in questione, se il pensionato dovesse richiedere ad Eav o ai suoi ex colleghi un gesto di solidarietà, come sempre, Eav farà quanto possibile".

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