Cronaca

Striscione contro la Penitenziaria a Pozzuoli: "Il carcere è tortura"

Ancora manifestazioni di odio dopo i fatti di Santa Maria Capua Vetere

Ancora manifestazioni d'odio contro la Polizia Penitenziaria dopo le notizie dei pestaggi dei detenuti avvenuti il 6 aprile 2020 nel carcere casertano di Santa Maria Capua Vetere. Dopo quelli comparsi a Roma e a Cagliari, un nuovo striscione denigratorio con la scritta "Polizia Penitenziaria = Mafia. Il carcere è tortura, Aboliamolo!" è stato esposto a Pozzuoli, in provincia di Napoli.

Nei giorni scorsi, ricordiamo, il provveditore reggente delle carceri della Campania Carmelo Cantone, attraverso una circolare, ha consigliato ai poliziotti della Penitenziaria di recarsi al lavoro indossando abiti civili e non la divisa, per evitare di farsi riconoscere in strada ed esporsi al rischio di ritorsioni.

"Pestaggi anche in altre carceri"

"Quanto accaduto a Santa Maria Capua Vetere è stato una cosa eclatante, ma non è accaduto solo lì". Così il garante dei detenuti di Napoli, Pietro Ioia, nella conferenza stampa dopo i fatti avvenuti nel carcere casertano, con 52 misure cautelari ai danni di esponenti della polizia penitenziaria per pestaggi ai detenuti.

Ioia ha lanciato un appello "agli altri colleghi garanti dei detenuti di altre città. Queste cose succedono anche in altre carceri del Sud, del Centro e del Nord". Ioia, ex detenuto che ha trascorso alcuni anni nel carcere napoletano di Poggioreale, ha spiegato che "il sistema Poggioreale", al quale alcuni agenti della penitenziaria fanno riferimento nelle chat finite nell'ordinanza del gip, "non esiste più. Era il sistema per cui i poliziotti in branco assalivano i detenuti, successe anche a me tanti anni fa. Oggi non esiste più".

Presenti alla conferenza stampa anche gli altri 4 garanti provinciali campani e il garante regionale Samuele Ciambriello.

"Scriveremo una lettera – ha detto Ciambriello perché noi garanti vogliamo essere ascoltati dal capo del Dap, Bernardo Petralia, dal vice Roberto Tartaglia, e anche da Gianfranco De Gesu, direttore nazionale dei detenuti e trattamento, dirigente designato in questi giorni a intervenire a livello di coordinatore commissione interna indetta dal ministero". "Vogliamo anche essere ricevuti dal nuovo provveditore campano pro tempore, Carmelo Cantone", ha continuato Ciambriello, il quale ha chiesto infine il completamento campagna vaccinale nelle carceri.

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