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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Cronaca

Battibecco nell'aeroporto di Napoli: "Non mi parli in napoletano, qui non è consentito. Parli in italiano"

Tra un passeggero pronto ad imbarcarsi e l'addetta di una nota compagnia aerea. La segnalazione arriva da un nostro lettore: "Il mio concittadino è stato mortificato"

E' arrivata a NapoliToday la segnalazione di un lettore su una presunta discriminazione linguistica di cui è stato testimone nell'aeroporto di Capodichino.

"Il giorno 28 novembre 2023 sto per imbarcarmi da Napoli a Barcellona delle 9.00h. Poco prima dell'imbarco al gate sono stato testimone di un spiacevole episodio. Un passeggero chiede delle spiegazioni sulle dimensioni del bagaglio a mano alla dipendente di una compagnia aerea addetta al controllo imbarchi. La lingua usata dal passeggero era il napoletano. La risposta dell'addetta mi ha lasciato basito: "Non mi parli in napoletano, qui non è consentito. Parli in italiano". Fra l'umiliazione e un sussulto di orgoglio il passeggero risponde che lui conosce solo il napoletano. A quel punto ribadisce che "a me non deve rivolgersi in napoletano, mi deve parlare in italiano", piuttosto che entrare nel merito della questione e dare chiare spiegazioni alla domanda del cliente. Ad un primo momento di spaesamento, subentra un sentimento di indignazione e rabbia. Pertanto intervengo con una domanda retorica: "signorina, ma qui è proibito parlare napoletano?" Per poi continuare, "mi scusi, sa che questa è discriminazione? Si vergogni!!! Si vergogni!!!", senza ricevere una risposta di scuse né uno sguardo di rispetto. Se quel passeggero avesse parlato in inglese o magari in catalano, avrebbe ricevuto lo stesso tipo di risposta? Lo dubito", spiega Fabio.

"Il comportamento e la risposta della dipendente della compagnia aerea è certamente una forma discriminatoria nei confronti della lingua e cultura napoletana oltre a denotare una mancanza di capacità di ascolto, elemento essenziale di quelle competenze comunicative che ogni addetto al pubblico deve possedere. Purtroppo non è la prima volta", conclude, specificando che la lingua napoletana non è un dialetto e non andrebbe discriminata.

La replica di un'altra passeggera

Siamo stati contattati da un'altra passeggera del volo che ha preso le difese dell'addetta all'imbarco: "E' stata fin troppo paziente con il passeggero. Era una situazione particolare".

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