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Lite Bozza-Borrelli, l'imprenditore: "Ho esagerato, ma lui dice il falso"

 

Ha tenuto banco in questi giorni, a colpi di messaggi social, la querelle tra l'imprenditore Pino Bozza e il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. Lo scontro è esploso dopo che quest'ultimo ha attaccato Bozza, ripreso in un video mentre sosta con la sua Ferrari in un posto destinato ai disabili, in via Morelli, al centro di Napoli. 

"Il consigliere dice il falso - afferma Bozza - perché io non ho parcheggiato, ho solo accostato per alcuni secondi per poter salutare una persona e poi sono ripartito. Nel video contestato si sente che scendo dall'automobile con il motore ancora acceso. La legge, come è giusto, non consente la sosta in quel posto a chi non è disabile, però la fermata è consentita". 

Per l'imprenditore, titolare di diversi ristoranti, tra cui la Trattoria Antonio La Trippa, l'uscita di Borrelli avrebbe causato danni alla sua attività: "Ha nominato pubblicamente i miei ristoranti - spiega - rischiando un boicottaggio ai miei danni da parte di coloro che non conoscono come sono andati i fatti. Ho ricevuto messaggi molto violenti, una signora mi ha augurato di avere un incidente con la Ferrari e restare con un handicap motorio. Forse, il consigliere regionale non sa che nei miei locali lavorano 200 persone, tutte con contratto. Alcuni di questi ragazzi sono stati tolti dalla strada. Se io chiudo i locali, in una regione dove non c'è lavoro, i miei dipendenti che fine fanno?". 

Ma a far discutere è stata anche la videorisposta a Borrelli che Pino Bozza ha lanciato sui social. Nel filmato si vede l'imprenditore che registra mentre è alla guida di un'autovettura, senza cintura, usando termini, a tratti, offensivi all'indirizzo del consigliere regionale: "Ho sicuramente esagerato e se tornassi indietro non utilizzerei quella modalità e nemmeno quelle parole. Quindi, chiedo scusa per questo. Però non giustifico il comportamento di Borrelli, che senza conoscere la verità ha mancato di rispetto a me e al mio lavoro". 

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