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Cronaca Pozzuoli

Dà fuoco alla compagna incinta, ai giudici: "Mi tradiva e ho perso la testa"

Paolo Pietropaolo, in carcere a Cassino, è accusato di tentato omicidio premeditato e possesso illegale di arma da fuoco. Secondo i parenti della vittima, che lotta tra la vita e la morte, era "una persona instabile"

"Mi tradiva e ho perso la testa". Così Paolo Pietropaolo a proposito del terribile gesto compiuto ieri, quando a Pozzuoli ha dato fuoco alla sua compagna incinta, Carla Ilenia Caiazzo. Pietropaolo è al momento in carcere a Cassino, arrestato a Formia dopo essersi reso – in fuga – protagonista di un incidente stradale. La donna è riuscita a partorire, e mentre lei lotta tra la vita e la morte sua figlia sta migliorando di ora in ora.

Per Pietropaolo l'accusa è di tentato omicidio premeditato e possesso illegale di arma da fuoco, data la pistola calibro 6,35 che è stata trovata nel suo appartamento. L'udienza per la convalida del suo fermo si terrà domani, davanti al gip del Tribunale di Cassino.

L'autore dell'aggressione è descritto come una persona instabile, ed era – secondo quanto riferito dai parenti della vittima – stato recentemente lasciato da Carla Caiazzo. In passato aveva provato il suicidio, tentativo ripetuto anche ieri (ingerendo psicofarmaci) dopo l'atroce aggressione.

Si conoscevano da anni Paolo e Carla. Venti, addirittura. Lui organizzava eventi, lei, diplomatasi successivamente estetista, l'aveva conosciuto ad una festa. Un rapporto di convivenza litigioso, poi con lei già incinta la separazione. Una prova di matrimonio fallita, fino alla spirale di follia di quello che – ieri – sarebbe per loro potuto essere un pomeriggio qualunque.

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