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Paolo Jannelli

Paolo Jannelli

Terremoto nella sanità, la storia di Paolo Jannelli re degli ortopedici

Ieri l'arresto del primario di ortopedia dell'ospedale Cardarelli figlio di Eugenio, caposcuola dell'ortopedia italiana scomparso nel 2005 e soprannominato il "barone rosso"

Riflettori puntati ancora una volta sulla sanità in Campania. E da ieri è in atto l'ennesima bufera. Arrestato infatti il primario di ortopedia dell'ospedale Cardarelli Paolo Jannelli. Agli arresti domiciliari, invece, il fratello e l'amministratore della casa di cura Villa del Sole. Secondo l'accusa gli indagati dirottavano verso la clinica privata pazienti dell'ospedale che attendevano di essere operati.

CHI È PAOLO JANNELLI - Classe 1953, appartiene ad una delle famiglie più note a Napoli. È infatti figlio di un caposcuola dell'ortopedia italiana, Eugenio Jannelli, scomparso nel 2005, detto il "barone rosso", iscritto al Pci dal '47, poi senatore e amico di Giorgio Napolitano, Nicola Chiaromonte e Giorgio Amendola. Anche il nonno Gabriele, fu un insigne medico e senatore azionista, insieme a Ferruccio Parri. E fu proprio Gabriele, a fondare la Villa del Sole, la clinica tra il Vomero e Posillipo dove hanno operato grandi chirurghi come Zannini. Paolo ha un gemello, Gabriele, medico al Policlinico napoletano, attualmente agli arresti domiciliari. La famiglia Jannelli, proprietaria di "Villa del Sole", è nota anche negli ambienti più popolari della città: il papà è stato il medico ortopedico del Calcio Napoli, presenza fissa per 30 anni allo stadio San Paolo. Una passione ereditata anche da Paolo che per qualche anno è stato anch'egli tra i consulenti della società azzurra. Ma, contrariamente all'illustre genitore, non ha mai preso tessere politiche. Destò scalpore quando, nel 2010, appoggiò l'attuale presidente della Regione Campania Stefano Caldoro malgrado fosse ritenuto, invece, vicino ad Antonio Bassolino: "dopo una vita a sinistra - disse - lo faccio perché la sanità deve cambiare". Laureato in medicina con il massimo dei voti nel 1977 Jannelli jr si specializzò in Ortopedia e traumatologia e successivamente in Medicina dello Sport conquistando l'Idoneità nazionale a Primario di Ortopedia e Traumatologia nel 1987. Dopo esperienze negli ospedali di Lione, Zurigo e Parigi, vince un concorso al Fatebenefratelli di Napoli e poi approda al più grande ospedale del Mezzogiorno ma senza rinunciare alla libera professione che esercitava nella clinica fondata dal nonno e di cui è socio la moglie Paola Metafora.

L'INCHIESTA - Tutto è partito dai controlli della Guardia di Finanza sulle prestazioni sanitarie in regime di intramoenia. Successivamente gli inquirenti hanno delegato ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità la parte dell'indagine relativa ai ricoveri e agli interventi chirurgici. I carabinieri hanno quindi accertato che i pazienti per essere operati nella struttura privata pagavano anche diverse migliaia di euro a fronte di interventi che potevano essere eseguiti a carico del Servizio sanitario nazionale. L'arresto di Iannelli rientra in un blitz sulla sanità campana, con 13 provvedimenti cautelari contro medici e paramedici accusati di concussione, abuso d'ufficio, falso e truffa a danno della pubblica amministrazione.

IL PAZIENTE MORTO DUE VOLTE - Aprile 2009: il caso di malasanità che aveva portato alla morte di Stefano Maraolo, 40 anni, finì sul tavolo del pm Francesco Curcio. Per il 40enne, un intervento di by pass gastrico presso la Villa del Sole, ma le cose non andarono bene, probabilmente a causa di una intubazione difficile cui fece seguito una tracheotomia. Secondo la ricostruzione della procura che si è avvalsa di una serie di intercettazioni ambientali, i medici che lo stavano operando decisero di trasferirlo in ambulanza al Policlinico fingendo che avesse una crisi respiratoria.

CODACONS - "Il dirottamente di pazienti alle cliniche private, per interventi che potrebbero essere eseguiti negli ospedali a carico del Ssn, non è certo una prassi nuova e sconosciuta, e rappresenta un evidente danno sia per i cittadini che per la sanità pubblica". Queste le parole del presidente Carlo Rienzi.

FEMORE ROTTO, UN PRESTITO PER OPERARSI ALLA VILLA DEL SOLE -  Ricoverata per una frattura scomposta del femore, era stata abbandonata su un letto senza prospettiva di essere operata, non le era stata praticata alcuna assistenza e non le era neppure stata messa in trazione la gamba. Questo il racconto di Antonietta S., 78 anni, una delle pazienti le cui dichiarazioni sono confluite nell'inchiesta sulla Sanità in Campania che ha portato al blitz di Nas e Guardia di Finanza. La soluzione? Un intervento alla Villa del Sole al prezzo di 4mila euro.

DUEMILA EURO PER UNA INGESSATURA - Numerosi dettagli arrivano dalle intercettazioni confluite nell'inchiesta che ha portato agli arresti di medici, infermieri e dirigenti della sanità campana.

IL MEDICO JANNELLI A LAVORO, MA ERA IN THAILANDIA - Gli inquirenti hanno accertato che il primario era partito l'11 febbraio 2011 da Roma con un volo per Bangkok per rientrare il successivo 20 febbraio. Ciò nonostante sul foglio delle presenze risultava aver lavorato nei giorni 14, 15, 16 17 e 18 febbraio dalle 9 alle 14.

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