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L'Università Federico II in lutto: addio al Prof. Paolo Gasparini

Il Professore Emerito di Fisica Terrestre dell'ateneo partenopeo, eminente scienziato e vulcanologo, è venuto a mancare, lasciando un enorme vuoto nel mondo accademico e nella comunità scientifica internazionale

Grave lutto per l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Si è spento, infatti, Paolo Gasparini, Professore Emerito di Fisica Terrestre dell'ateneo partenopeo, ed eminente scienziato e vulcanologo di fama internazionale.

Gasparini ha iniziato la propria attività accademica e di ricerca presso l'Istituto di Fisica Terrestre dell'Ateneo napoletano. Nel 1970 diviene professore ordinario di Fisica Terrestre e, contestualmente, direttore dell'Istituto di Fisica Terrestre, nonché direttore dell'Osservatorio Vesuviano, carica quest'ultima che conserverà fino al 1983.

Grazie al suo impulso, in quegli anni è nato e si è sviluppato il gruppo di Geofisica e Vulcanologia della Federico II, che è diventato negli anni un riferimento scientifico a livello nazionale ed internazionale per la qualità delle sue ricerche.

Nel corso della sua quarantennale carriera universitaria, Gasparini ha ricoperto molteplici incarichi di responsabilità e prestigio in commissioni e comitati nazionali ed internazionali: tra questi si ricordano il quinquennio di presidenza della International Association of Volcanology and Chemistry of the Earth's Interior e la direzione del Gruppo Nazionale di Vulcanologia. 

Nel corso della sua carriera di ricercatore, Gasparini ha sempre puntato a traguardi scientifici ambiziosi, occupandosi di temi di frontiera nella Geofisica e Vulcanologia, ottenendo risultati innovativi e di grande impatto nella comunità scientifica di riferimento.

Alle sue idee originali ed alla capacità di realizzare progetti avveniristici, si devono l'avvio e la supervisione scientifica degli esperimenti di tomografia del Vesuvio e dei Campi Flegrei, grazie ai quali è stato possibile identificare i serbatoi magmatici principali dei vulcani napoletani.

Di questi ultimi anni è la sperimentazione avviata con successo dei sistemi di allerta sismica immediata, Early Warning sismico, per la mitigazione in tempo-reale dei danni prodotti dai terremoti.

Non ultimo, si ricorda il suo amore per l'attività didattica vissuta sempre con passione e in modo coinvolgente per tanti suoi allievi che si sono formati sotto la sua guida. Già coordinatore del Dottorato di Ricerca in Geofisica e Vulcanologia, nel 2000 crea il Dottorato di Ricerca in Rischio Sismico, coordinato fino al 2006, con l'obiettivo di formare ricercatori in grado di possedere conoscenze trasversali su tutti gli aspetti collegati al rischio sismico, dalla sismologia della generazione dei terremoti, alla propagazione delle onde sismiche, all'ingegneria sismica.

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