Uccisa perché aveva il compagno trans, la condanna: "Odio e transfobia uccidono"

Il mondo della politica indignato dopo la tragedia avvenuta a Caivano. Tra i commenti anche quelli del presidente della Camera Fico e del ministro Bonetti

Da foto Ansa

Sono tantissimi i commenti alla drammatica vicenda di Maria Paola Gaglione, la ragazza di Caivano rimasta uccisa in un incidente motociclistico causato dal fratello che non accettava la sua relazione con un transessuale.

"Maria Paola e Ciro: un amore e una vita spezzati - ha scritto su Twitter il sindacodi Napoli Luigi de Magistris - Non può e non deve succedere più. Siamo e saremo tutti responsabili di questa morte se non ci impegneremo abbastanza nella lotta per i diritti, insieme per abbattere i pregiudizi".

"Quello che è successo a Caivano mi addolora profondamente - ha dichiarato il presidente della Camera Roberto Fico - Cosa possiamo fare, come possiamo colmare quei vuoti, frutto di degrado e intolleranza, nella società, nelle famiglie, nelle relazioni interpersonali che si riempiono di odio, pregiudizi, di una violenza fisica e verbale atroce. Fa male pensare che Maria Paola non fosse libera di amare chi desiderava, che i suoi sentimenti dovessero essere accettati, autorizzati, da altri. La nostra comunità deve fare ancora molta strada".

"La morte di Maria Paola Gaglione e le violenze subite dal suo compagno Ciro ci ricordano quanto è ancora lunga la strada da fare per il pieno riconoscimento della libertà sessuale - scrive in una nota la consigliera regionale uscente del Partito Democratico, Loredana Raia, delegata alle pari opportunità ed alle politiche di genere - Ma ci dice anche quanto sia stata importante l'approvazione della legge regionale, che porta la mia firma, per tutelare e garantire i diritti degli LGBT alla piena e libera espressione della sessualità. Impiegherò la stessa forza e la stessa tenacia spese durante l'iter legislativo affinché la Regione Campania si costituisca parte civile nel processo contro l'uomo, suo fratello, che ha ucciso Maria Paola, quale atto simbolico per la difesa dei diritti contro l'omotransfobia".  "Chiederò di accelerare le procedure per rendere operativa la legge approvata (per la parità di genere, lo scorso 7 agosto, ndR) attivando subito l'osservatorio regionale sulla violenza e le discriminazioni determinate dall'identità di genere previsto già nella normativa regionale".

La notizia ha generato l'indignazione anche di numerosi politici non strettamente legati al contesto partenopeo e campano, come il ministro per le pari opportunità Elena Bonetti: "La vicenda avvenuta in provincia di Napoli, dove Maria Paola, una ragazza di vent'anni che aveva una relazione con una persona transessuale, è stata brutalmente uccisa dal fratello, è l'ultimo, gravissimo e assai triste episodio di una settimana difficile  in cui numerosi sono stati gli atti di violenza riconducibili a una cultura della sopraffazione, incapace di concepire e accettare il diverso da sé". "Se il movente di questo speronamento che ha causato la morte della ragazza e il ferimento del compagno fosse definitivamente confermato, ci troveremmo di fronte a un episodio di cieca violenza omotransfobica - continua Bonetti -, che rende ancora più necessari non solo adeguati strumenti di tutela ma anche un dialogo in grado di costruire in questo Paese una reale e positiva convivenza delle diversità. Le mie più sincere condoglianze a chi conosceva e voleva bene a Maria Paola e un abbraccio sincero, con gli auguri di pronta guarigione, al suo compagno".

"È gravissimo quanto accaduto a Caivano alla periferia di Napoli. La violenza è un terribile errore e le sue conseguenze sono sempre orribili e disastrose - ha affermato in una nota il senatore della Lega Simone Pillon - Questo dovremmo insegnare nelle scuole, senza lasciar spazio a ideologie. Spero che chi ha ucciso Maria Paola e aggredito brutalmente la persona che si trovava con lei sia presto condannato alle pene esemplari previste dalle leggi vigenti, che contemplano anche le necessarie aggravanti in relazione alla crudeltà e dell'abiezione di questo gesto criminale. Ricordo nelle mie povere preghiere l'anima di questa ragazza e chi le voleva bene".

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Elly Schlein, vicepresidente della giunta regionale dell'Emilia-Romagna ed ex deputata europea, ha scritto su Twitter: "Una tragedia inaccettabile la morte della 22enne Maria Paola Gaglione in un incidente causato dal fratello che la inseguiva per “darle una lezione”, perché stava con una persona trans. Intolleranza, odio e omobitransfobia uccidono. Vanno contrastati alla radice, sin dalle scuole".

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