Cronaca

Legna, chiodi e vernice: così viene cotto il "pane illegale"

Blitz dei carabinieri, sequestrati 17 forni. Borrelli: "Pane tossico, nocivo per la salute come la frutta e gli ortaggi coltivati nella Terra dei Fuochi"

Hanno trovato anche legna con chiodi e vernice, i carabinieri di Napoli, tra il materiale da ardere usato per cuocere "pane illegale", prodotto in alcuni dei 17 forni abusivi scoperti tra il capoluogo campano e il suo hinterland nel corso di un blitz scattato nelle scorse ore. Complessivamente, i militari dell'Arma hanno sequestrato, oltre ai 17 forni, anche 3200 chilogrammi di pane che sarà donato allo zoo di Napoli e ai canili municipali. Una cinquantina di persone sono state denunciate e multate per circa 40 mila euro.

Per il leader degli ecorottamatori Ecologisti della Campania Francesco Emilio Borrelli e per Mimmo Filosa, presidente dell' associazione panificatori campani Unipan, quello sequestrato oggi è "pane tossico, nocivo per la salute come la frutta e gli ortaggi coltivati nella terra dei Fuochi".

I controlli, che dal capoluogo campano si sono estesi in 12 Comuni della sua provincia, hanno preso di mira tutta la filiera, dalla produzione alla commercializzazione. Denunciati i venditori abusivi che, soprattutto la domenica, vendono il pane accatastato in ceste sistemate sui marciapiedi delle strade o nei cofani delle auto. Ispezioni sono state eseguite anche nei negozi alimentari e nei supermercati.

Nel quartiere Sanità di Napoli, è stato scoperto un deposito abusivo dove il pane - conservato senza rispettare le norme igienico sanitarie - veniva poi imbustato e distribuito a ignari clienti, tra cui figurano anche alcuni ristoratori della zona. Da un' analisi della Coldiretti, effettuata sulla base delle attività svolte dai carabinieri dei Nas tra 2007 e 2013, emerge che la crisi ha prodotto un aumento record, del 170 per cento, delle frodi a tavola. I sequestri, ingenti, hanno riguardato cibi e bevande risultate adulterate, contraffate o falsificate. Nei primi nove mesi del 2013 sono stati sequestrati beni e prodotti per un valore di 335,5 milioni di euro, soprattutto con riferimento a prodotti base dell'alimentazione come carne, farine, pane e pasta, latte e derivati, vino e alcolici. Con la crisi - sempre secondo Coldiretti - quasi 8 italiani su 10 (78 per cento) hanno tagliato sulla spesa per il pane. Un'esigenza colta e sfruttata dal malaffare, secondo Borrelli e Filosa: "la camorra gestisce, attualmente, oltre 1500 forni abusivi sul Napoletano: la popolazione campana controlli la tracciabilità del pane che acquista per il bene della propria salute". (Ansa)

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