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Foto Borrelli

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Edificio pericolante, chiusa via Scura: "Trovate una soluzione per gli sgomberati"

L'appello è di Francesco Borrelli e Salvatore Iodice, consigliere regionale e della II Municipalità. Che accusano: "Palazzo a rischio crollo a causa del sistema fognario"

È stata interdetta, stamane, via Pasquale Scura nel quartiere Montecalvario. La palazzina che affaccia in strada era stata sgomberata nel pomeriggio di ieri: a seguito di un sopralluogo, i vigili del fuoco avevano dichiarato l'edificio inagibile a causa di instabilità strutturali.

Lo sgombero di via Scura

"Colpa del sistema fognario"

"Chiediamo soluzioni immediate e assistenza per gli occupanti della palazzina sgomberata in via Pasquale Scura – ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, insieme a quello del Sole che Ride della II Municipalità, Salvatore Iodice – Dai primi rilievi risulta che le lesioni alle mura portanti dell’edificio siano state causate da problemi al sistema fognario e infatti stamattina sia l'Abc che il servizio fognature erano in piena attività".

"Non è la prima volta che si verificano casi del genere – proseguono Borrelli e Iodice – Il medesimo fenomeno, poche settimane fa, ha causato l’evacuazione di un altro stabile nella zona dei Ventaglieri, a circa 300 metri dalla palazzina sgomberata durante la notte. Bisogna intervenire al più presto per mettere in sicurezza il sistema fognario in quella zona. Occorrono interventi strutturali e non rattoppi a macchia di leopardo che purtroppo non sortiscono grandi effetti”.

"Il primo problema da affrontare – proseguono i due consiglieri che in mattinata hanno effettuato un sopralluogo nell'area – è l’assistenza alle famiglie sgomberate. La priorità è non lasciarle sole. Chiediamo con determinazione che le istituzioni facciano liberare coattivamente le case popolari occupate da camorristi e delinquenti. Non è accettabile che le persone perbene restino in strada mentre i criminali abbiano un tetto sulla testa costruito a spese della collettività. Contestualmente, alla luce dello studio pubblicato dall’Acen e Ance Campania sull’utilizzo del patrimonio pubblico, occorre mettere a disposizione di chi ne ha bisogno una parte dei 62.858 immobili non in uso di proprietà degli enti locali campani".

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