rotate-mobile

Il tesoro dei boss passa nelle mani dei Comuni

Case, interi palazzi, box, terreni, immobili di ogni genere. Il tesoro dei boss della provincia di Napoli è finalmente a disposizione dei Comuni. Oltre 400 beni sequestrati e poi confiscati, per un valore di circa 38milioni di euro. Questa mattina, in Prefettura, si è svolta la riunione tra i responsabili dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati alla camorra e i sindaci di 32 Comuni del Napoletano.

Sono state presentate le manifestazioni d'interesse per ogni bene, cioè il progetto per il riutilizzo delle strutture. Caserme, commissariati di polizia, ma anche edilizia popolare e servizi ai cittadini. Questo immobili non potranno mai più tornare nelle mani del clan, perché, come ha spiega il prefetto Franca Guessarian, responsabile dell'Agenzia, entrano nel patrimonio indisponibile delle Amministrazioni, cioé non potranno mai essere venduti.

Tra i centri maggiormente interessati, Melito, con oltre 90 confische, ma anche Sant'Antimo (51), Casoria (34) e Torre Annunziata (24). Tra i clan più colpiti sicuramente quello dei Puca, operante proprio tra Sant'Antimo e Casandrino. Non è esclusa la città di Napoli, con immobili nel quartiere Sanità. 

Le manifestazioni d’interesse si sono perfezionate per il 68% dei beni presentati in conferenza, percentuale che raggiunge l’80% comprendendo quelle preannunciate nel corso della conferenza di servizi. 

Sullo stesso argomento

Video popolari

Il tesoro dei boss passa nelle mani dei Comuni

NapoliToday è in caricamento