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Giovedì, 13 Giugno 2024
Il fermo / Melito di napoli

Padre e figlio 17enne feriti dopo una lite: c'è un fermo

Indagato un 38enne. I fatti si sarebbero svolti nella 219 a Melito ma la vittima aveva provato a sviare le indagini secondo i carabinieri

Lite nella palazzine popolari finita nel sangue. C'è il primo fermo emesso dalla procura di Napoli nord. A effettuarlo oggi a Casoria sono stati i militari della Sezione Operativa carabinieri nei confronti di un 34enne, già noto alle forze dell'ordine, ritenuto gravemente indiziato di tentato omicidio e lesioni personali aggravate. Secondo quanto raccolto nel corso dell'attività investigativa effettuata dai militari dell'Arma, l'indagato si sarebbe reso protagonista del tentato omicidio, avvenuto il 26 marzo, nei confronti di un 38enne, nonché di lesioni personali nei confronti del figlio 17enne. Le vittime hanno riportato rispettivamente delle ferite lacero contuse in varie parti del corpo e traumi contusivi alla testa, per le quali è stato necessario il ricovero presso l'ospedale di Giugliano in Campania.

L'aggressione è scaturita a seguito di una violenta lite per futili motivi, inizialmente dichiarata dalla vittima come avvenuta a Casoria, con l'intenzione di sviare le indagini, poi accertato essersi verificata nel comune di Melito di Napoli nei pressi delle palazzine di edilizia popolare "219". Le indagini, sin dall'inizio dirette dalla procura di Napoli Nord, sono state condotte dai carabinieri della Sezione Operativa di Casoria all'indomani del ferimento di due giovani, di cui uno minorenne, arrivati autonomamente presso l'ospedale di Giugliano in Campania.

In particolare, i militari hanno poi accertato che il 38enne aveva riportato molteplici ferite, anche da taglio all'emitorace e ipocondrio destro, mentre il figlio 17enne aveva subito una ferita alla testa, giudicata dai sanitari guaribile in otto giorni. Le indagini, sviluppate tramite escussione delle vittime, intercettazioni telefoniche, accurati sopralluoghi sui luoghi di interesse e visione di numerose telecamere sui luoghi degli eventi, hanno consentito non solo di ricostruire la dinamica dei fatti e di inquadrare correttamente l'episodio, ma di accertare come l'odierno arrestato abbia di fatto violato la misura del divieto di ritorno nel comune di Melito di Napoli, alla quale era stato precedentemente sottoposto. 

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