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Scoperti otto infetti in una casa di riposo di Marano

I pazienti sono stati trasferiti nei reparti dedicati al Coronavirus

I sanitari dell'Asl Napoli 2 Nord hanno rilevato otto casi positivi al Coronavirus in una casa di riposo privata di Marano. Gli ospiti sono stati trasferiti presso i reparti ospedalieri Covid-19. Ieri, il personale Asl si era recato all'interno della struttura ed aveva sottoposto a tampone sia gli ospiti che i lavoratori della struttura, per un totale di 32 persone. A seguito degli esiti degli esami, l'Azienda sanitaria ha disposto il ricovero ospedaliero per otto ospiti e l'obbligo di isolamento e sorveglianza sanitaria presso la struttura per tutti coloro che, pur essendo risultati negativi ai tamponi, avevano frequentato la casa di riposo negli ultimi 14 giorni.

La nota dell'Asl

Un'equipe dell'Asl - si legge in una nota - periodicamente verificherà l'evolversi della condizione sanitaria degli ospiti e del personale posto in isolamento. Alla proprietà della struttura è stato fatto obbligo di procedere immediatamente alla sanificazione degli ambienti. L'intervento dei sanitari è avvenuto - spiega la nota - su iniziativa dell'Azienda sanitaria, a seguito dell'indicazione degli epidemiologi dell'Asl. Nella giornata di giovedì, infatti, il servizio 118 aveva trasferito presso il pronto soccorso di Giugliano uno degli ospiti della casa di riposo, risultato poi positivo al Covid-19. L'Azienda sanitaria ricorda a tutti coloro che gestiscono strutture private per anziani "l'importanza di rispettare le ordinanze della Regione Campania. È fondamentale permettere gli accessi a tali strutture dall'esterno solo nei casi indispensabili. Inoltre è di estrema importanza utilizzare mascherine, guanti e sanificare frequentemente gli ambienti. Si raccomanda, inoltre, di consultare i medici non appena si presentino sintomi sospetti".

Il precedente a Ercolano

Un caso simile venne denunciato dal sindaco di Ercolano, Ciro Bonajuto riferendosi in particolare alla situazione della casa di riposo di via Alessandro Rossi. Il primo cittadino annunciò otti nuovi casi scoperti in città di cui sei all'interno della casa di cura. Inoltre stigmatizzò il comportamento di un operatore che, secondo le informazioni che gli erano giunte, entrava ed usciva dalla struttura in barba all'isolamento imposto a personale e degenti. Bonajuto chiese l'isolamento della struttura e invocò l'aiuto delle istituzioni sovra-comunali in quella situazione in cui lamentò di essere solo a combattere quella battaglia. In particolare denunciò i ritardi occorsi tra la scoperta del primo caso all'interno della struttura e le risultanze dei tamponi agli altri ospiti arrivate dopo dieci giorni. Giorni di latenza in cui potrebbero essere state contagiate delle persone all'esterno. 

Il caso della “Casa di mela”

Ventitre ospiti su 27 positivi e tre anziani morti. E' questo il triste bilancio nella casa albergo "La casa di Mela" di Fuorigrotta, che ha pagato a caro prezzo la propagazione del Covid-19. Gli anziani sono stati trasferiti negli tra il 2 e il 3 aprile scorso in altre strutture. Non sono mancati momenti di tensione con la protesta dei familiari davanti alla casa albergo nella mattinata del 2. Sul posto intervennero anche le forze dell'ordine.

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