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Cronaca

Ospedali napoletani al collasso: i pazienti restano in barella

Cardarelli, Loreto Mare e San Giovanni Bosco sovraffollati. Ieri i malati in ambulanza non hanno trovato posti letto. Emergenza causata anche dalla chiusura di CTO e S. Gennaro

Ospedali cittadini al collasso e i pazienti ieri sono rimasti in barella. A denunciare lo stato delle cose sono gli stessi operatori sanitari del 118, come riferisce il Mattino di Napoli.

La giornata di ieri si è tramutata in un enorme emergenza: nessun posto letto libero nei presidi sanitari cittadini per poter accogliere i pazienti arrivati con le ambulanze.

Come hanno spiegato gli operatori del 118, la problematica è molto seria e la situazione si è complicata ulteriormente con la chiusura del presidio del CTO, dell’ospedale San Gennaro e a causa delle problematiche che da qualche giorno attanagliano il Vecchio Pellegrini, in cui la rottura di un macchinario amplificatore di brillanza) compromette il ricovero di pazienti con patologie traumatiche e chirurgiche.

Il dottor Giuseppe Galano, presidente regionale del sindacato dei medici anestesisti e rianimatori, ha sottolineato che, a suo parere, la decisione di chiudere importanti strutture doveva arrivare solo dopo aver verificato che i rimanenti presidi cittadini fossero in grado di rispondere effettivamente all’afflusso dei degenti. Invece i tre ospedali più rilevanti (Cardarelli, San Giovanni Bosco e Loreto Mare) sono già pienissimi e questo rende cronici i ritardi nello spostare i pazienti dagli equipaggi del 118: il cosiddetto “sbarellamento” .

Ovviamente non sfugge che l’Ospedale del Mare, che doveva risolvere gran parte dei problemi causati dal sovraffollamento delle altre strutture e rimpiazzare i presidi chiusi, seppure all’apparenza pronto all’uso, resta ancora una chimera lontana.
 

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