Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il San Giovanni Bosco diventa Covid Hospital: chiuso il pronto soccorso

L'ospedale accogliere i contagiati dal Coronavirus che soffrono di altre patologie. I 72 pazienti non Covid saranno traferiti in altre strutture. Verdoliva: "Attiviamo altri posti con l'aggravarsi della situazione"

 

Chiude il pronto soccorso del San Giovanni Bosco e i 72 pazienti attualmente ricoverati saranno trasferiti in altre strutture. Il motivo è che l'ospedale napoletano è stato trasformato in Covid Hospital e dai prossimi giorni, dopo la sanificazione, accoglierà pazienti Covid che soffrono anche di altre patologie, per esempio ortopediche o cardiache, oltre che attivare un reparto per le donne in gravidanza che risultano contagiate. 

I cittadini hanno assistito alla chiusura del pronto soccorso e si chiedono dove potranno recarsi persone che hanno bisogno di cure urgenti e sono positive al Covid-19. Al momento, non è dato sapere dove saranno traferiti i pazienti ricoverati. Chi sarà in condizione verrà dimesso, mentre chi necessità ancora di cure è in attesa di sistemazione. 

"Un provvedimento necessario - spiega Ciro Verdoliva, direttore generale dell'Asl Napoli 1 Centro - Per fronteggiare la crescita dei contagi nella città di Napoli. Solo in città abbiamo 18mila persone tra positivi e in osservazione per contatti diretti con positivi. Il piano prevede l'ampliamento progressivo dei posti, sia di degenza che di terapia intensiva, con la crescita della curva pandemica. Speriamo di non arrivare al punto di poter curare solo malati Covid". 

Il punto debole del sistema resta il personale. "Ci mancano soprattutto gli anestesisti - conferma il direttore generale - ne sono arrivati solo tre, non sufficienti a poter attivare posti letto che strutturalmente sono già pronti. Qualunque medico, anche quelli in pensione, che non sta esercitando, deve candidarsi ad entrare in azione, il Paese ha bisogno di loro. Siamo in guerra". 

Apertura anche alla possibilità delle tende-ospedale dell'esercito: "Non possiamo escluderlo. Le prime arriveranno in questi giorni per allestire ulteriori punti per i tamponi al Frullone. L'importante è che se la situazione dovesse ulteriormente complicarsi ci faremo trovare pronti". 

Saranno 85 i posti letto disponibili nel presidio ospedaliero della Doganella: 40 nel reparto di degenza ordinaria, 12 in ginecologia e ostetricia, 6 in ortopedia, 15 chirurgia generale, vascolare, neurochirurgica, 12 (8+4) nel reparto di cardiologia con Utic. L'Asl NApoli 1 Centro fa sapere che con gli 85 posti letto del San Giovanni Bosco salgono a 209 i posti totali a disposizione  per l'emergenza coronavirus.

Potrebbe Interessarti

Torna su
NapoliToday è in caricamento