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San Giovanni Bosco ancora chiuso. Terapia intensiva trasferita a Ponticelli

L'ospedale doveva riaprire il 7 novembre come Covid hospital, ma i lavori non sono terminati. Il personale della rianimazione spostato all'Ospedale del mare per attivare altri 16 posti letto

 

E’ chiuso dal 30 ottobre l’Ospedale San Giovanni Bosco di Napoli e ancora non è arrivato il giorno di riaprire i battenti. Nell’ambito del piano d’emergenza, il nosocomio dell’area Nord è stato riconvertito in una struttura per la degenza di pazienti Covid che soffrono di altre patologie.

Dopo i lavori di adeguamento e sanificazione, il San Giovanni Bosco sarebbe dovuto essere pronto entro il 7 novembre, come annunciato dal direttore dell’Asl Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva proprio il 30 ottobre, pochi minuto dopo la chiusura del pronto soccorso. Così non è stato e adesso pare che la nuova dead line sia stata fissata per venerdì 13 novembre.

Nel frattempo, con una nota datata 10 novembre, l’Azienda sanitaria locale sposta in blocco la terapia intensiva dell’ospedale, dirigenza e comparto,trasferendola con effetto immediato al Covid Center di Ponticelli con l’obiettivo, si legge, di attivare altri 16 posti letto.

Resta da capire in che modo, a questo punto, verranno affrontate emergenze ed eventuali peggioramenti delle condizioni dei pazienti che saranno ospiti del San Giovanni Bosco nelle prossime settimane. Secondo fonti interne al personale del nosocomio, le strade sarebbero due. La prima prevede di affidare la rianimazione a personale reperito in Alpi (attività libero professionista intramuraria). Oltre all’ingente aggravio di spesa, questa linea ha un altro limite: sempre secondo alcuni membri del personale, infatti, i lavori di adeguamento della rianimazione non sarebbero ancora stati ultimati.

La seconda strada, invece, prevederebbe il trasferimento del paziente Covid in altra struttura ospedaliera dotata di terapia intensiva. Un percorso non certo scontato di questi tempi.

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