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Domenica, 29 Gennaio 2023
Cronaca

Orientale, gli studenti interrompono la seduta del CdA: i motivi

Era in corso la discussione del Bilancio unico d'Ateneo di previsione autorizzatorio 2023. Link Orientale chiede un "confronto riguardante concretamente quali strumenti di Diritto allo Studio saranno finanziati dalle nuove risorse previste"

Questa mattina l’organizzazione studentesca Link Orientale, entrando nella sede del Rettorato, ha interrotto la seduta del Consiglio di Amministrazione dell’Università di Napoli “L’Orientale”, il cui tema era la discussione del Bilancio unico d'Ateneo di previsione autorizzatorio 2023.

Le rappresentanze studentesche lamentano di esser state "escluse da ogni confronto riguardante concretamente quali strumenti di Diritto allo Studio saranno finanziati dalle nuove risorse previste, strumenti di cui nulla è stato reso noto". 

“Al Senato Accademico tenutosi ieri abbiamo chiesto di essere convocati ad horas per costruire un bilancio che contemplasse il punto di vista studentesco. Siamo stati ignorati e la giustificazione dell’Ateneo è che non ritiene di essere tenuto a darci ascolto oltre lo stretto indispensabile previsto dalla legge. Un atteggiamento certamente legale, ma profondamente antidemocratico nei fatti. Ovviamente questa mattina abbiamo dovuto pretendere di essere ascoltati e, se questo atteggiamento continuerà, dovremmo ricorrere sempre più spesso ad altri modi per far sentire la voce degli studenti” dichiara Yle D’Angelo, Presidente del Consiglio degli Studenti.

“Nella seduta di ieri abbiamo espresso il nostro voto contrario” - continua Federica Saponaro, senatrice accademica - “e ho letto il nostro parere argomentato dove individuiamo gli importanti limiti di un Bilancio - inviato Venerdì sera per essere discusso Lunedì mattina - da cui emerge anche l’azzeramento paradossale dei fondi destinati alle Iniziative e attività culturali gestite dagli studenti, all’interno invece di un complessivo potenziamento dei costi sostenuti per gli studenti”.

“Dopo la mancata messa a bando per tre anni consecutivi, l’Ateneo decide di eliminare di colpo, senza alcuna necessità di spending review, l’unico strumento che permette agli studenti dell’Orientale di essere sostenuti dal proprio Ateneo nella propria progettualità sociale e culturale. Una scelta che, proprio perché illogica e arbitraria, rappresenta un ulteriore attacco alla democrazia e alla piena partecipazione studentesca alla vita dell’Ateneo” - concludono Emanuele Elefante e Giuseppe Romano, rappresentanti in Consiglio di Amministrazione

L'Ateneo ha ricevuto i manifestanti e ha assicurato che si impegna a destinate e bandire le risorse per le iniziative e le attività culturali gestite dagli studenti, nel rispetto del Regolamento di cui l’Ateneo dispone e di cui fino ad oggi ignorava l’esistenza.

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