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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Stretta sulla movida

Ordinanze anti-Covid al via da oggi: la protesta degli esercenti e il problema controlli

Parte la stretta sulla movida per evitare assembramenti. Che cosa cambia da qui al 1 gennaio

È il giorno del via alle ordinanze anti-Covid natalizie, quelle attraverso cui Comune e Regione, al fine di evitare il diffondersi ulteriore del contagio da Coronavirus, hanno innanzitutto proibito il consumo di cibo e bevande in piedi o in giro per strada. Decisioni drastiche che sollevano un duplice problema, ovvero la necessità di una mole di controlli enorme e la prevedibile protesta degli esercenti cittadini.

I controlli saranno interforze, con le sigle sindacali delle forze dell'ordine che però mettono già le mani avanti perché la sproporzione numerica – tra cittadini da controllare e rappresentanti della legge – sarà evidente.

Un altro aspetto da considerare dell'ordinanza relativa al Comune di Napoli è la possibilità che in caso di assembramenti o folla alcune principali strade della movida vengano chiuse. Sarà la questura a dare il via allo stop agli accessi ai varchi.

La protesta degli esercenti è un fatto concreto intanto, con gli imprenditori del settore discoteche che stanno per depositare un ricorso al Tar contro la Regione. Secondo loro il divieto di feste ed eventi non farà altro che favorire le situazioni sommerse ed abusive.

Altri aspetti delle ordinanze

L'ordinanza regionale, valida da oggi al primo gennaio, proibisce il consumo di cibi e bevande alcoliche e non (eccetto l'acqua) nelle aree pubbliche. Poi ci sono delle differenze. Il 23, 24, 25, 31 e 1 gennaio “dalle ore 11 alle ore 5 del giorno successivo ai bar e agli altri esercizi di ristorazione è fatto divieto di vendita con asporto di bevande, alcoliche e non alcoliche, con esclusione dell'acqua”. Insomma, il 26 e 30 dicembre sarà possibile acquistare al bar e bere a casa, al contrario delle altre date in cui non si potranno acquistare bibite. Inoltre, dal 19 dicembre al 1 gennaio sono vietate feste ed eventi in “sale da ballo, discoteche e locali assimilati”.

L'ordinanza comunale, in aggiunta, dispone che da oggi al primo gennaio, si possano chiudere alcune strade di Chiaia e centro storico “laddove l'autorità di pubblica sicurezza ravvisi il verificarsi di assembramenti”. Inoltre 24 e 31 dicembre il Comune impone a bar e ristoranti delle aree in questione il divieto di vendita anche al banco e ai tavoli di bevande in contenitori di vetro, plastica rigida, lattine, tetrapak o qualsiasi altro materiale rigido.

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