Racket per la camorra a Portici: operazione antimafia in corso

Decine di poliziotti stanno intervenendo tra Portici e San Giorgio a Cremano

Portici si è svegliata con il rumore dei motori degli elicotteri. È in corso dalle prime ore del mattino, in varie zone nella provincia di Napoli, una vasta operazione della Polizia di Stato in esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del Tribunale di Napoli su richiesta dalla Procura di Napoli -Direzione Distrettuale Antimafia- nei confronti di numerosi soggetti indagati, a vario titolo, per diversi episodi di estorsione commessi con l’aggravante del metodo mafioso, al fine di agevolare clan camorristici operanti per lo più nei comuni di Portici e San Giorgio a Cremano. 

Arrivavano a incappucciare e sequestrare le vittime pur di estorcere loro denaro. L'ultima volta, solo due giorni fa. L'antimafia ha messo fine all'attività dei nuovi esponenti del clan Vollaro a Portici con una serie di arresti. A eseguire le indagini e le ordinanze di custodia cautelare sono stati gli agenti della Squadra mobile di Napoli, diretti da Alfredo Fabbrocini, insieme ai colleghi del commissariato di Portici, retto da Amalia Sorrentino. In manette sono finiti i nuovi affiliati allo storico clan del posto, autori in un primo momento anche di una scissione. Quindici le ordinanze di custodia cautelare in carcer e per tre persone è stato reso necessario anche il fermo d'indiziato di delitto da parte della procura antimafia per fermare un tentativo di estorsione che stava assumendo pieghe violente nei giorni scorsi. L'indagine è però frutto di tre diversi filoni cominciati nel 2017 e che hanno studiato l'evoluzione dell'attività camorristica in città. A coordinarla sono stati i magistrati della Dda, l'aggiunto Rosa Volpe, e i sostituti procuratori Sergio Ferrigno e Giuseppe Cimarotta.

La scissione nel clan Vollaro 

L'evoluzione dell'indagine ha dimostrato come una parte degli affiliati al clan Vollaro si fossero scissi dal clan originario, stabilendo anche dei rapporti con i “confinanti” Mazzarella. Scissione a cui ha provato a porre un freno Pasquale Scafo appena uscito di carcere per fine pena a dicembre 2019. Contro la sua abitazione è stato messo a segno anche un attentato dinamitardo, a conferma della tensione all'interno della cosca. Durante i tre mesi di libertà ha, però, fatto in modo che i figli Salvatore e Paolo riaffermassero la forza dei Vollaro sul territorio, tanto da farlo notare con forza agli imprenditori taglieggiati, in modo da ristabilire la supremazia del clan sul territorio. Tornato in carcere a marzo, accusato di omicidio, l'attività estorsiva è passata nelle mani dei figli che hanno messo a segno anche azioni molto violente.

Il sequestro di un commerciante

Di tutta l'indagine l'episodio più violento si è consumato tra il 5 e 12 maggio 2020 ai danni del proprietario di un bar-tabacchi. Il commerciante è stato prelevato e portato in un'abitazione. Incappucciato, prima di salire nell'appartamento, è stato sequestrato per diverso tempo affinché gli venisse formulata la richiesta estorsiva. Richiesta che si era ripresentata in maniera violenta una settimana dopo tanto da far temere il peggio agli investigatori. Da qui la scelta di intervenire eseguendo gli arresti. Le indagini hanno potuto appurare che l'attività estorsiva aveva come vittime soprattutto imprenditori edili a differenza del passato in cui erano i commercianti a dover pagare una tassa fissa al clan. In totale sono stati documentati dalle forze dell'ordine 14 episodi estorsivi. Gli incontri dei membri della cosca avvenivano all'interno di un garage e le vittime venivano convocate di persona e veniva chiesto loro un contributo o per i detenuti o per la protezione sul territorio. L'intera indagine è partita dalla denuncia di un imprenditore a cui se ne sono aggiunte altre.

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Gli arrestati 

Ordinanze di custodia cautelare nei confronti di:

ASCIONE Giovanni, nato a Massa di Somma (Na) il 28.8.1993;

BELLASTELLA Alessandro, NATO A Cercola (Na) il 19.3.1986;

BOSSO Ciro, nato a Torre del Greco (Na) il 20.1.1986;

DE MATO Polo, nato a Napoli il 7.6.1997;

SCAFO Paolo, nato a Torre del Greco (Na) il 17.11.1989;

SCAFO Pasquale, nato a torre Annunziata (Na) il 5.4.1970;

SCAFO Salvatore, nato a Napoli il 3.10.1999;

VOLLARO Carlo, nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 3.4.1978;

MARINO Ciro, nato a Portici (Na) il 27.1.1963;

CHIVASSO Giovanni, nato a Torre del Greco (Na) il 27.9.1977;

LUONGO Umberto, nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 29.7.1977;

SPARANO Giuseppe, nato a San Giorgio a Cremano (Na) il 22.11.1998;

SCARANO Vincenzo, nato a Portici (Na) il 15.12.1966;

SILVESTRINO Gennaro, nato a Napoli il 16.1.1964;

BOSSO Carmine, nato a Cercola (Na) il 18.12.1965;

Decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di:

CONTINNO Gabriele, nato a Napoli il 22.1.1991;

SCAFO Salvatore, nato a Napoli il 3.10.1999;

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SOVERETO Ciro, Nato a Napoli il 23.5.1970.

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