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Un momento dell'operazione

Un momento dell'operazione

Operazione "Old Fish": sequestrate 8 tonnellate di prodotti avariati

Denunciati sei imprenditori del settore alimentare, numerose sanzioni. Messi in commercio illecitamente prodotti ittici oltre a gelati, patate fritte, arancini, pizza e spinaci

Sono oltre 8 le tonnellate di prodotti ittici illecitamente messe in commercio (tra cui polpi, fettuccine di calamaro, lupini, vongole, datteri di mare) e altri alimenti come gelati, patate fritte, arancini, verdure di soia, pizza e spinaci e sequestrate nelle province di Napoli e Caserta durante un'operazione congiunta del Corpo forestale dello Stato e della Capitaneria di Porto di Napoli.
 
L'operazione «Old fish» ha portato alla denuncia di sei imprenditori del settore alimentare e a diverse sanzioni amministrative, per un totale di circa 50 mila euro. Quest'operazione, spiega una nota della Forestale, rientra nell'attività di collaborazione tra i due Corpi nell'ambito dei controlli della filiera ittico-alimentare nelle province campane.
 
Sono vari gli illeciti, penali e amministrativi, rilevati, che vanno dalla frode nell'esercizio del commercio all'introduzione in commercio di prodotti ittici sottomisura provenienti da zone di cattura estera (Nord-Africa) non consentite; dalla contraffazione delle indicazioni geografiche e denominazioni di origine di prodotti agroalimentari alla detenzione di prodotti allo stato di congelamento da lungo tempo scaduti, fino alla truffa. Gran parte dei prodotti sequestrati, inoltre, era in pessimo stato di conservazione e, quindi, non idoneo al consumo alimentare. 
 
L'operazione «Old fish», incentrata sulle maggiori piattaforme distributive di prodotti congelati e surgelati delle due province campane, ha visto impegnati sul territorio quaranta uomini del Corpo forestale dello Stato e altrettante unità della Capitaneria di Porto di Napoli. I controlli si sono estesi anche alla corretta osservanza, da parte degli stabilimenti industriali ispezionati, delle vigenti norme in materia di corretto smaltimento dei rifiuti di produzione e di lavorazione.
 
Gli accertamenti hanno portato alla luce numerose irregolarità amministrative, sia sotto l'aspetto della gestione dei rifiuti che di regolare compilazione dei prescritti registri di carico e scarico della relativa documentazione di accompagnamento. In particolare, i sei sequestri penali più uno amministrativo, sono avvenuti per violazione delle norme in materia di commercializzazione dei prodotti ittici, igiene e sanità, tutela dei consumatori, tutela ambientale e tutela di specie ittiche sottoposte a particolare tutela internazionale.
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