Operai morti nel crollo a Pianura, la rabbia dei sindacati: "Tragedie intollerabili"

Dopo la Filca-Cisl anche l'Ugl chiede un intervento del Governo per mettere in sicurezza i lavoratori. Intanto si indaga su quanto avvenuto in via Caianiello

Il luogo del crollo, Ansa

Anche il sindacato Ugl è intervenuto, con una nota, sulla tragedia avvenuta ieri a Pianura, il crollo di un muro di contenimento all'interno di un cantiere che ha condotto alla morte due operai.

"Continua la strage sui luoghi di lavoro. In un cantiere edile a Napoli hanno perso la vita un anziano lavoratore italiano, residente nel quartiere Pianura dove è avvenuto l'incidente e un extracomunitario. Stavano – prosegue la sigla sindacale – lavorando alla realizzazione di un muro di contenimento, che però ha ceduto e li ha travolti. L’Ugl esprime il suo cordoglio ai familiari delle vittime dell'ennesimo incidente mortale su un luogo di lavoro, incidenti non più tollerabili".

"Chiediamo al Governo di aprire un dialogo più forte con le parti sociali, rimettendo i lavoratori e la loro sicurezza al centro di un nuovo sentire politico. L'Ugl è attiva sul territorio con la manifestazione ‘Lavorare per Vivere’, volta proprio a sensibilizzare l'opinione pubblica sul fenomeno delle ‘morti bianche’. È ora – conclude il sindacato attraverso il suo segretario generale Paolo Capone – di dire basta a queste tragedie".

"Il settore si conferma tra i più a rischio"

Nel pomeriggio di ieri anche la Filca-Cisl si era stratta "al dolore dei familiari delle due vittime, un capocantiere e un giovanissimo operaio di nazionalità straniera". "La tragedia – ha aggiunto Ottavio De Luca, responsabile della Filca-Cisl Campania – è avvenuta in un'area caratterizzata da un forte dissesto idrogeologico".

"Il settore purtroppo si conferma uno dei più a rischio – spiega ancora De Luca – con un gran numero di vittime ogni anno. Le istituzioni preposte e le forze dell’ordine devono farsi carico della materia della sicurezza, la cultura della sicurezza deve radicarsi in modo capillare nella società attraverso un lavoro di sinergia tra istituzioni, Inps, Inail e gli enti bilaterali del settore delle costruzioni, vale a dire la Cassa edile e la Scuola edile. La Filca continua senza sosta a battersi per la sicurezza e la dignità dei lavoratori nei cantieri, chiedendo più formazione e più controlli e avanzando proposte serie e fattibili come la Patente a punti, per escludere dal mercato le aziende nelle quali si verificano incidenti, e il Durc per congruità, per sconfiggere il lavoro nero e il dumping contrattualele".

Il commento di Sandro Ruotolo

Anche il senatore del gruppo misto Sandro Ruotolo ha commentato, con un post su Facebook, la vicenda. “Maledetta pioggia, maledetta frana. Maledetto abusivismo, maledetto lavoro nero. La morte dei due operai a Pianura, quartiere di Napoli, sepolti dal costone che minacciava una palazzina ci interroga tutti - sono le sue parole - Di una delle due vittime conosciamo il nome, sappiamo che aveva un impiego, che era diventato nonno da qualche giorno e che era del quartiere, dell’altra vittima non sappiamo nulla se non che era un immigrato: 'africano di circa 20 anni, non ancora identificato'. Sappiamo che le hanno trovate abbracciate. Entrambe vittime della devastazione di quel territorio, dell’abusivismo edilizio, del lavoro senza regole”. “Oggi nel giorno della Festa della Repubblica piangiamo queste due morti consapevoli delle nostre colpe. È il momento del cordoglio - conclude - ma è anche giunto il momento di chiudere con questo passato e presente di illegalità. Lavori eseguiti senza permessi, senza licenze. Lavori che non avrebbero mai dovuto iniziare. Rivolgersi al mercato dell’abusivismo non può essere la scorciatoia alla domanda di casa”.

Le vittime dell'incidente

Hanno perso la vita nell'incidente Ciro Perrucci, 61enne napoletano, e un ragazzi di origini nordafricane di circa 20 anni di cui non sono state diffuse le generalità.

Le indagini: possibili carenze in fatto di sicurezza

Si indaga sulle cause che possano aver portato all'incidente. "Quello che sappiamo è che si tratta di lavori privati – ha spiegato a NapoliToday Marco Lanzaro, vicepresidente della IX Municipalità – ma non sappiamo se tutte le norme in materia di sicurezza sono state rispettate". Più diretto, invece, Gennaro Di Caprio, segretario della Filca-Cisl: "Ho visto il luogo del crollo è quello che si nota è che mancano i cristi di contenimento che si piazzano per lavori di questo tipo. È una messa in sicurezza che si effettua prima di cominciare i lavori veri e propri. Ci vorrebbero più controlli, anche se in questo caso parliamo di una masseria nascosta dalle arterie principali". Al momento, non ci sono conferme ufficiali.

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