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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Cronaca

Omicron in Campania, sintomi e preoccupazioni: parla l'infettivologo dell'Unità di crisi

Secondo Alessandro Perrella la nuova variante potrebbe essere maggiormente trasmissibile, ma potrebbe avere anche un potenziale ridotto in termini di sintomi ed essere comunque contrastata a sufficienza dal vaccino

Alessandro Perrella, infettivologo del Cardarelli e membro dell’Unità di crisi della Regione Campania, nel corso della trasmissione Barba & Capelli su Radio Crc ha sostanzialmente tranquillizzato a proposito della nuova variante del Coronavirus, la Omicron.

Prima l'infettivologo ha sottolineato che "la preoccupazione per la variante Omicron è data dal fatto che si presenta con delle mutazioni nell’ambito della proteina spike". "Quello che vediamo oggi da parte del Governo sono delle normali misure che vengono messe in atto quando si ha a che fare con un nuovo tipo di variante - ha spiegato - per la quale non si hanno ancora dati scientifici sul potenziale”.

Lo scopo dei vaccini - ha aggiunto ancora Perrella - è quello di tutelarci dallo sviluppo di una malattia clinicamente significativa, questa variante potrebbe avere la caratteristica di una maggiore trasmissione, ma potrebbe avere un potenziale ridotto in termini di sintomi, se a questo aggiungiamo la presenza di una buona copertura vaccinale è verosimile che la manifestazione dei sintomi, anche quando infetti dalla variante, possa essere minima". Il riferimento, esplicito, è al "manager casertano e alla sua famiglia vaccinati con doppia dose".

"Gli strumenti più importanti che abbiamo a disposizione contro il Covid, insieme al vaccino, continuano ad essere il distanziamento, la mascherina e il lavaggio frequente delle mani”, è stata quindi la conclusione dell'esponente dell'Unità di crisi campana.

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