L'assassino in aula: “Confesso, l'ho ucciso io. L'ho costretto a scavarsi la fossa”

Gaetano Formicola ha confessato in aula l'omicidio del 18enne Vincenzo Amendola

Un racconto truce, una confessione che arriva in appello ma che non lascia dubbi sul giudizio ai suoi danni. A parlare è stato il 21enne Gaetano Formicola a processo per l'omicidio del 18enne Vincenzo Amendola. Il nipote del boss ha confessato l'omicidio in aula fornendo anche i particolari ai giudici della seconda sezione della Corte d'Assise d'Appello di Napoli.

La confessione 

“Sì è vero, sono stato io. Ho perso la testa perché giravano troppo voci sulla mia famiglia. L'ho ucciso io, chiedo scusa alla famiglia”. Una confessione che arriva dopo il primo grado di giudizio in cui è stato condannato all'ergastolo e alla vigilia della sentenza d'appello. Il 21enne uccise il giovane coetaneo a via Taverna del Ferro a San Giovanni a Teduccio. Prima lo costrinse a scavarsi la fossa e poi lo uccise e lo seppellì sul posto. L'imputato, difeso dai penalisti Claudio Davino e Leopoldo Perone, spera così di ottenere un'attenuazione della condanna subita in primo grado.

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