Duplice omicidio Tafuro-Liguori: ergastolo per D'Atri

I due giovani lavoravano in un centro scommesse a Somma Vesuviana. D'Atri doveva loro 24mila euro

Ergastolo e isolamento diurno per un anno. È questa la pena comminata dalla Corte d'Assise di Napoli ai danni di Eugenio D'Atri per il duplice omicidio di Francesco Tafuro e Domenico Liguori. Il delitto venne messo a segno nel febbraio 2016 tra Saviano e Somma Vesuviana. Secondo la procura antimafia D'Atri è stato uno degli esecutori materiali del delitto e di questo sono riusciti a convincere anche i giudici napoletani.

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Le dichiarazioni in aula 

D'Atri, originario di Barra ma residente a Somma, aveva fatto dichiarazioni spontanee nel corso delle quali accusava Nicola Zucaro, già condannato all'ergastolo per questo delitto. Il duplice omicidio avvenne perché D'Atri doveva dei soldi alle due vittime che lavoravano in un centro scommesse a Somma Vesuviana. Soldi persi al gioco, circa 24mila euro, che non poteva restituire e per questo motivo uccise entrambi i suoi creditori.

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