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Omicidio-suicidio, l'ombra della fobia da Covid. Un vicino: "L'ho visto cadere giù"

Portici, Giovanni Fabbrocini ha prima ucciso la compagna e poi si è lanciato dal quarto piano. Il portiere dello stabile: "Non usciva da 5 mesi, dicono avesse paura del contagio"

 

C'è ombra della fobia da Covid sull'omicidio-suicidio che ha sconvolto Portici nella serata del 27 luglio. Giovanni Fabbrocini, 65 anni, ha prima ucciso la compagna Adalgisa Nicolai, 58enne, e poi si è tolto la vita lanciandosi dal quarto piano dello stabiledi via Libertà in cui vivenano. 

"Non usciva da 5 mesi - racconta il portiere - si dice che avesse il terrore del Covid e di essere contagiato". Un dettaglio confermato anche da un vicino: "Credevo addirittura che si fossero lasciati, perché non lo vedevo da mesi. Lei, invece, la vedevo quasi tutti i giorni, insegnava all'Istituto Agrario. Ci ho parlato, l'ultima volta, domenica 26 luglio, abbimo chiacchierato sui lavori del palazzo". 

Ed è proprio il vicino di casa a raccontare come si sono svolti i fatti in quei minuti concitati: "Erano le 8 di sera e sentivo dei passi dal piano di sopra. Mi chiedevo chi fosse perché a quell'ora, solitamente, non si sente nulla. E mentre pensavo questo, ho visto un'ombra cade giù. Era lui che si era lanciato". Il portiere dello stabile ancora non ci crede: "Ho sentito un tonfo, mi sono affacciato e l'ho visto a terra". 

Una tragedia imprevedibile, non c'erano mai state avvisaglie. I due, raccontano gli abitanti del palazzo, non avevano mai litigato in pubblico: "Dal loro appartamento non si sentiva nessun rumore, erano molto silenziosi e gentili". Sul caso indagano i carabinieri. Un delitto efferato che sarebbe riduttivo spiegare con una fobia per il contagio da Covid. Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, l'uomo avrebbe prima colpito la donna con un corpo contundente, facendole perdere i sensi, e poi l'avrebbe uccisa a coltellate. Una violenza che potrebbe trovare fondamento solo in un disagio psichico più profondo. 

Al momento, una parola definitiva sulla motivazioni del gesto non può essere scritta. Per il momento, resta solo lo sgomento per unatragedia che non poteva essere prevista. 

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