Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Uccisa dal marito a Sant'Antimo, interrogatorio di garanzia per il 33enne

L'accusa per Carmine D'Aponte è omicidio aggravato da maltrattamenti e porto illegale di arma da fuoco. Potrebbe avvalersi di nuovo della facoltà di non rispondere

Foto Ansa

Si avvicina l'ora dell'interrogatorio di garanzia per Carmine D'Aponte, l'uomo di 33 anni che ieri mattina, a Sant'Antimo, ha sparato a sua moglie Stefania Formicola (28) uccidendola. L'uomo dovrebbe essere ascoltato tra oggi e domani.

Per il muratore, l'accusa è omicidio aggravato da maltrattamenti e per porto illegale di arma da fuoco e munizioni. Dopo l'arresto si è avvalso della facoltà di non rispondere

Numerosi i punti oscuri della vicenda. Non si sa come l'uomo si sia procurato la pistola, né è chiara l'eventuale premeditazione del gesto, ed è da approfondire la vecchia vicenda di una denuncia ad opera dello stesso D'Aponte a suo suocero – padre della vittima – per minacce.

Quello che è evidente, anche da una missiva della donna resa oggi pubblica e risalente addirittura al 2013, è che la coppia era in profonda crisi da tempo. Lei voleva la separazione, eventualità rifiutata dall'uomo.

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