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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Pomigliano d'arco

Omicidio di Friederick, domani la convalida del fermo per i due 16enni

I presunti aguzzini del senzatetto ghanese, entrambi di Pomigliano, sono stati individuati dopo l'analisi dei video dei sistemi di videosorveglianza e dei social da parte dei carabinieri

Si terrà nella giornata di domani, davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni di Napoli, l'udienza di convalida del provvedimento di fermo notificato dai carabinieri di Castello di Cisterna e di Pomigliano d'Arco ai due ragazzi di 16 anni accusati di essere gli autori dell'omicidio del 40enne ghanese Akwasi Adofo Friederick, il senza fissa dimora picchiato a morte a Pomigliano d'Arco.

I due sono indagati per omicidio volontario aggravato dai futili motivi e dalla crudeltà.

Entrambi di Pomigliano, sono stati individuati dopo l'analisi dei video dei sistemi di videosorveglianza e dei social da parte dei carabinieri. Sono stati fermati ieri dai militari al termine delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Raffaella Tedesco.

L'omicidio

Il senzatetto è stato pestato a morte mentre dormiva in via Principe di Piemonte nella notte tra domenica e lunedì, con calci e pugni al volto e al capo sferrati anche quando ormai era inerme a terra. Ha tentato di mettersi in salvo, dopo che i suoi aguzzini erano andati via, rifugiandosi nel cortile di un palazzo a pochi metri dal luogo dell'aggressione. Soccorso e trasportato nell’ospedale di Nola, è deceduto poco dopo per il grave trauma cranico subito.

La visione dei profili social

"Dalla visione dei profili social dei due ragazzi indagati è emersa la presenza di contenuti che esaltano la violenza, con immagini di coltelli e bastoni retrattili. Nel corso delle perquisizioni locali svolte presso le abitazioni degli indagati, sono stati rinvenuti indumenti utili alle indagini", scrivono in una nota gli inquirenti.

Aggredito anche in altre occasioni

In tanti in questi giorni hanno voluto omaggiare la vittima con lettere e fiori sulla panchina dove sostava solitamente, nei pressi di un supermercato di Pomigliano. In una di queste lettere una residente parla di altri episodi di violenza subiti da Friederick: "È successo già altre volte - si legge - e nessuno di noi ha mai fatto qualcosa perché non arrivasse il peggio. Purtroppo il peggio è arrivato. Perdonaci se puoi".

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