Cronaca

Quattordici anni dopo luce sull'omicidio di ''o Nasone' Scelzo: arrestato Rapicano

Faida di camorra di Castellammare, novembre 2006: Pietro Scelzo viene ucciso in vico Pace a Castellammare. Rapicano è stato incastrato dai collaboratori di giustizia

(Omicidio Scelzo / Castellammare, novembre 2006 - Ansa)

In data odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torre Annunziata hanno eseguito un’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere – emessa dalla 5^ Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia per il tramite della Procura Generale – nei confronti di Pasquale Rapicano – attualmente detenuto per reati in materia di armi, ritenuto l’esecutore materiale dell’omicidio premeditato ed aggravato dalle finalità mafiose di Pietro Scelzo, commesso a Castellammare il 18 novembre del 2006.

Dopo una prima assoluzione, arrivata in Appello nel 2011, Rapicano è stato condannato dalle recenti dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia che hanno consentito di acclarare l’esatta dinamica dell’efferato delitto commesso dall'uomo in concorso - secondo gli inquirenti - con Vincenzo Guerriero alias “Enzuccio o’cane”, quest’ultimo poi suicidatosi nel Carcere di Benevento nell’anno 2017.

Scelzo fu ucciso alle 20:40 circa in vico Pace a Castellammare, nel contesto della faida di camorra tra i clan D'Alessandro e Omobono-Scarpa, seguita all’avvenuta scissione nel 2004 di quest’ultimo gruppo dal clan di appartenenza. L’omicidio di Pietro Scelzo, alias “o’Nasone”, avvenuto proprio nel Centro Storico di Castellammare, si collocava in una fase estremamente violenta, caratterizzata da numerosi delitti. 

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