Lunedì, 15 Luglio 2024

Omicidio Raffaele Balsamo, la lite violenta prima del raid mortale|VIDEO

Nell'ambito delle indagini della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i carabinieri della compagnia di Casoria hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli Nord nei confronti di un soggetto di anni 48, residente a Cardito, per l'omicidio a colpi d'arma da fuoco di Raffaele Balsamo avvenuto nel giugno del 2022 ad Afragola in via Caracciolo 50. La vittima, al momento dell'omicidio, si trovava ristretta in detenzione domiciliare presso l'abitazione della compagna.

Violenta colluttazione

Dopo sopralluoghi, rilievi tecnici, il sequestro dell'immobile, nonché di una serie di effetti personali rinvenuti nel cortile, le indagini sono proseguite anche attraverso l'ausilio di intercettazioni telefoniche e ambientali. Disposta anche l'acquisizione di tabulati di traffico telefonico e telematico. Dalle immagini a circuito chiuso è stata immortalata una violenta colluttazione tra la vittima e il destinatario dell'ordinanza cautelare. Successivamente, l'analisi degli oggetti sequestrati all'interno della corte condominiale, con operazioni affidate a personale specializzato del RIS di Roma, ha consentito di attribuire (con l'esame del Dna) un braccialetto all'indagato. Secondo la ricostruzione degli inquirenti quest'ultimo 13 minuti dopo aver avuto la peggio nella colluttazione sarebbe tornato in auto presso l'abitazione di Balsamo. La presenza sul posto dell'indagato, sia all'atto della lite che in quello dell'esplosione dei colpi d'arma da fuoco, avrebbe trovato poi conferma anche nelle risultanze dei tabulati telefonici acquisiti.

I motivi della lite

Le indagini, nonostante il clima di forte reticenza rilevato all'esito della escussione di persone a conoscenza dell'accaduto, hanno consentito di comprendere come la compagna della vittima fosse stata in passato sentimentalmente legata all'indagato. L'incrinarsi del rapporto tra la vittima e la sua compagna, con continue liti - accese e violente - sarebbe stato riferito all'indagato che avrebbe deciso di affrontare la vittima per chiedere conto dei suoi comportamenti. Sono in corso accertamenti tesi a chiarire l'ulteriore posizione di un altro soggetto, identificato, presente sul posto all'atto della colluttazione e ripreso dalle telecamere, nonché accertamenti volti a comprendere dove fosse custodita l'arma utilizzata per il delitto.

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