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(omicidio Mele-Palumbo del 7 febbraio 2018 / foto Ansa)

(omicidio Mele-Palumbo del 7 febbraio 2018 / foto Ansa)

A Miano torna la paura dopo l'atroce duplice omicidio

Il quartiere vive un momento difficile: prima il paventato trasferimento della comunità Rom nella caserma Boscariello, osteggiato da parte dei cittadini e poi smentito, infine il duplice omicidio prosieguo della guerra di camorra nel quartiere

Torna la paura nel quartiere di Miano. L'omicidio di Palumbo e Mele, uccisi ieri mentre erano in macchina in una traversa di via Janfolla, è avvenuto nell'orario di punta serale, tra le 18:30 e le 19:00, in una zona residenziale e molto frequentata. Immediatamente, al netto dei tanti cronisti nazionali e locali presenti, oltre cinquanta persone si sono radunate nei pressi della Peugeot teatro dell'efferato duplice assassinio. Miano vive mesi difficili: nel maggio dello scorso anno un altro duplice omicidio scosse il quartiere. Zio e nipote, entrambi di nome Carlo Nappello, furono uccisi nel primo pomeriggio. Ad aprile del 2016 Aniello di Napoli fu ucciso mentre era in macchina, con una dinamica molto simile a quella del delitto di ieri sera. 


Nella faida di camorra in corso si inserirono, in autunno, le proteste del quartiere per il paventato trasferimento dei rom nella caserma Boscariello. Il sindaco de Magistris poi annunciò che non se ne sarebbe fatto più nulla, ma molti cittadini, tra settembre e ottobre, profilarono una guerra tra la comunità rom e i residenti di Miano. 

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