Delitto Materazzo, i giudici: “Omicidio tra i più efferati a Napoli”

Pubblicate le motivazioni della sentenza di condanna all'ergastolo per Luca Materazzo

A tre mesi di distanza dalla condanna di primo grado sono state pubblicate le motivazioni della sentenza per l'omicidio di Vittorio Materazzo per il quale è stato condannato all'ergastolo il fratello Luca. I giudici della prima sezione della Corte d'Assise di Napoli, presidente Giuseppe Provitera e giudice estensore Maria Armonia De Rosa, hanno usato parole durissime per descrivere il delitto e motivare la decisione di condannare l'imputato al massimo della pena. Le 64 pagine descrivono con dovizia di particolari il delitto e le valutazioni fatte per arrivare alla sentenza di condanna.

Le motivazioni 

“Uno degli omicidi più efferati verificatisi a Napoli – così l'hanno definito i magistrati sottolineando che è stato realizzato – con particolare efferatezza e inaudita violenza. Ha colpito la sua vittima con più di 40 coltellate, lo ha colpito anche quando ormai era a terra e non più in grado di muoversi, lo ha colpito più volte al volto che si era così coperto di sangue tanto che coloro che sono intervenuti subito sul luogo dell'agguato hanno stentato a riconoscere Vittorio Materazzo. Un omicidio programmato con lucidità, fermezza, impassibilità”.

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Personalità violenta 

Per sottolineare la personalità fredda dell'imputato i magistrati hanno riportato la testimonianza di uno degli investigatori della questura di Napoli, intervenuto in via Maria Cristina di Savoia quella tragica sera: “In 25 anni di carriera non avevo mai visto una persona mangiare davanti a una scena così cruenta, davanti a un corpo coperto di così tanto sangue”. Per i magistrati, infine, il movente è stato puramente di carattere economico tanto da non poter concedere le attenuanti generiche. “Nel corso dell'istruttoria si è dimostrato che l'imputato aveva una personalità e un' indole aggressiva e violenta, del tutto compatibile con un omicidio attuato con quelle modalità. E le motivazioni sono di natura principalmente economica, per questo la giuria non ha concesso le attenuanti generiche”.

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