Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca Miano / Cupa Cardone

Omicidio Miano, ucciso Marco Riccio

Il 18enne ammazzato con diversi colpi di pistola alla testa vicino alla caserma del Battaglione Campania dei carabinieri. Secondo gli inquirenti era vicino al clan Amato-Pagano

Carabinieri

Sangue nella notte a Miano. La vittima è Marco Riccio, 18enne con diversi precedenti per reati legati agli stupefacenti. Colpito alla testa diverse volte, il giovane è stato ucciso a poca distanza dalla caserma dei carabinieri del battaglione Campania.

Sono stati proprio i carabinieri a udire i colpi di arma da fuoco e a scoprire il cadavere del ragazzo lungo via Cupa Cardone. La vittima è stata colpita più volte al viso: una modalità che sembra essere quella di un'esecuzione. Secondo gli investigatori, il ragazzo sarebbe vicino al clan Amato-Pagano che controlla lo spaccio di stupefacenti a Scampia.

AGGIORNAMENTI - Una punizione del clan: ci sarebbe questo dietro l'omicidio di Marco Riccio. Secondo quanto accertato dai carabinieri - le indagini sono ancora in corso - Riccio, che aveva precedenti per droga, prima era considerato vicino al clan Amato-Pagano. Poi sarebbe passato con il clan Magnetti del gruppo Vanella Grassi di Secondigliano, che sembra essere tra i più forti nel quartiere per lo spaccio di droga. Da qui l'ipotesi che il 18enne sia stato punito dalla fazione di cui faceva attualmente parte o da quella che ha lasciato. (Ansa)

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