Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio Francesco Pio, Valda: "Sono innocente, non ho sparato io"

Il 20enne fermato per l'omicidio agli chalet attraverso una confidenza fornita al garante dei detenuti Ciambriello ha spiegato che la sua pistola era a salve. Per il Gip invece non ci sono dubbi sia stato lui a uccidere, nella notte tra sabato 18 e domenica 19 marzo, il 18enne di Pianura

"Mi dispiace per la morte di quel ragazzo, ma io sono innocente". Francesco Pio Valda ha 20 anni ed è accusato di aver ucciso, nella notte tra sabato 18 e domenica 19 marzo, il 18enne Francesco Pio Maimone agli chalet di Mergellina. Non di proposito – i due non si conoscevano – ma comunque sparando con una pistola ad altezza uomo, per dimostrare agli amici che la sua arma fosse vera.

Il ragazzo però rigetta tutte le accuse. "Avevo una pistola a salve, qualcun altro ha sparato colpi veri, non io". Non ne ha parlato al Gip, di fronte al quale difeso dall'avvocato Antonio Iavarone è rimasto in silenzio avvalendosi della facoltà di non rispondere, ma si è confidato l'altro ieri al garante dei detenuti Samuele Ciambriello, che era in visita al carcere di Secondigliano dov'è ristretto in questo momento. "Non ho visto nessuno a terra", gli ha detto. Valda sa quanti anni aveva la vittima, sa che per uno scherzo del destino condivide con lui il nome.

"Ho fornito le indicazioni per ritrovare l’arma che usavo", avrebbe detto Valda, ma quella che lui descrive come una pistola giocattolo non è mai stata ritrovata. Sono sparite anche le scarpe, quelle costose che qualcuno, quella tragica sera, gli avrebbe sporcato dando inizio alla rissa poi finita in tragedia. Una sparizione che agli occhi degli inquirenti è un indizio di colpevolezza: se ne sarebbe sbarazzato proprio perché consapevole che le indagini avrebbero puntato all'origine delle violenze.

"Nessun dubbio su Valda": l'omicidio

"Non c'è dubbio alcuno che l'autore della condotta che causava la morte di Francesco Pio Maimone sia l'odierno indagato". Così il Gip ha convalidato pochi giorni fa il fermo del 20enne. "Sussistono gravi indizi di colpevolezza e pericolo di fuga", ha spiegato il giudice, da qui la restrizione dell'indagato in carcere a Secondigliano, in attesa di processo. Secondo gli inquirenti, peraltro, diversi componenti della famiglia dell'indagato appartengono al clan Aprea di Barra.

Da testimonianze raccolte e immagini delle telecamere di videosorveglianza installate nella zona degli chalet di Mergellina si delinea un quadro secondo gli inquirenti chiaro. Intorno alle 2 della notte tra il 19 e il 20 marzo si era accesa una discussione tra due gruppi di ragazzi per quelli che il Gip definisce "questioni legate all'abbigliamento". Uno di questi gruppi era quello degli amici di Valda, provenienti da Barra. Uno degli amici del presunto omicida ha spiegato che mentre erano in attesa di essere serviti, un ragazzo fortuitamente era salito sulle scarpe di Valda, da qui l'inizio della discussione. Valda avrebbe intimato una maggiore attenzione per "scarpe Louis Vitton da mille euro", l'altro avrebbe risposto "te ne compro dieci". Gli animi si sono scaldati, si sono aggiunte altre persone. Un uomo sui 50 anni avrebbe anche sferrato un calcio a Valda.

Il 20enne avrebbe estratto un'arma che teneva nascosta nei pantaloni ed una volta impugnata "esploso 3 o 4 colpi", secondo un amico dell'indagato. A pochi metri di distanza c'era un terzo gruppo di ragazzi, del tutto estraneo a quanto stesse accadendo. Tra loro, Francesco Pio Maimone, che aveva ordinato da bere e mangiare nello stesso chalet dei violenti.

Il funerale di Francesco Pio Maimone

Sabato scorso dalle 15, presso la chiesa di San Lorenzo Martire a Pianura, si è tenuto l'ultimo saluto al ragazzo ucciso. Funerali partecipatissimi e commoventi, nel corso dei quali è stata anche letta una toccante lettera della sorella di Francesco Pio. Finita la funzione, e dopo l'uscita del feretro tra gli applausi, il carro funebre ha fatto il giro dell'isolato e si è fermato sotto casa del ragazzo. Lì gli amici lo aspettavano per un ultimo omaggio, tra le lacrime. Era stato allestito un palchetto, dal quale è stata diffusa una canzone dedicata a lui. Un ultimo momento di profondo cordoglio, che ha visto anche la madre e la sorella del ragazzo cedere al peso delle pesanti emozioni vissute.

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