Omicidio Luigi Galletta: annullata l'ordinanza per “o' nirone”

Il tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza ai danni di Ciro Contini che resta in carcere per associazione mafiosa

Il tribunale del Riesame di Napoli ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa ai danni di Ciro Contini, “alias o' nirone”, accusato di essere l'esecutore materiale di Luigi Galletta, il meccanico vittima innocente di camorra ucciso il 31 luglio 2015. I giudici partenopei non hanno ritenuto di confermare l'ordinanza emessa dal Gip del tribunale di Napoli e hanno confermato il provvedimento cautelare solo per l'accusa di associazione di tipo mafioso. Secondo l'accusa avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia, Contini jr, nipote di Eduardo Contini “o' romano”, uno dei fondatori della cosiddetta “Alleanza di Secondigliano”, sarebbe stato uno degli esecutori materiali del delitto per cui è già stato condannato in primo grado Antonio Napoletano, detto “o' nannone”, a 18 anni di carcere, all'epoca dei fatti ancora minorenne.

L'omicidio 

L'omicidio del giovane meccanico va inquadrato nell'ambito della faida tra i Sibillo e i Buonerba per il controllo del centro storico di Napoli. Due giorni prima dell'omicidio, Galletta venne picchiato e colpito alla testa con il calcio della pistola per costringerlo a rivelare il luogo dove si trovava il cugino Luigi Criscuolo. Due giorni dopo i killer tornarono nella sua officina e lo uccisero sparandogli diversi colpi d'arma da fuoco. A parere dei magistrati della decima sezione non reggerebbero i presupposti necessari alla custodia cautelare in carcere per l'accusa di omicidio e solo tra 15 giorni verranno rese note le motivazioni alla sentenza. Non sono bastate né le immagini delle telecamere di sorveglianza dei bar vicini al luogo del delitto che le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Pasquale Orefice. Accolte, invece, le argomentazioni dei legali di Contini, Dario Vannetiello e Dario Procentese.

L'agguato 

Chi è Ciro Contini 

Il Riesame ha, invece, confermato il provvedimento cautelare per ciò che concerne l'accusa rivolta a Contini di aver retto il clan Sibillo dal 2013 al 2018 dopo la morte di Emanuele Sibillo. Anche in questo caso sono state acquisite le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia unite alle intercettazioni ambientali captate all'interno dell'abitazione di Adriano Contini, padre di Ciro, oltre che nelle abitazioni di alcuni membri del contrapposto clan Buonerba. Contini venne arrestato lo scorso 24 novembre dopo uno spettacolare inseguimento ai Ponti Rossi al termine del quale venne trovato in possesso di una pistola 357 magnum. Lo scorso 9 marzo è stato poi destinatario della nuova ordinanza di custodia cautelare con la doppia accusa tra cui una è stata annullata.

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