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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca Giugliano in campania

Giugliano, 63enne arrestato: avrebbe ucciso la moglie e simulato il suicidio della donna

I fatti risalgono al 12 luglio ma solo in queste ore il quadro indiziario si è completato. L'uomo avrebbe strangolato la donna e poi simulato il suo suicidio per impiccagione. Poi ha aggredito una donna medico del 118

I carabinieri di Giugliano hanno arrestato un 63enne del posto, gravemente indiziato dell'omicidio della moglie, avvenuto a Lago Patria il 12 luglio e accusato anche di lesioni personali gravi ai danni di un sanitario del 118. Secondo la ricostruzione diramata dalla Procura del Tribunale di Napoli Nord l'uomo aveva allertato i carabinieri e il 118 sostenendo che, appena svegliatosi, aveva trovato la moglie impiccata al cordino delle tende, nel salotto di casa.

Ma erano già i primi sopralluoghi a far sospettare. Secondo i militari lo strumento utilizzato, il cordino, sarebbe stato del tutto inadatto a sostenere il peso del corpo. Emergevano poi, durante le indagini, i conflitti passati tra marito e moglie, per motivi economici connessi alla gestione di un centro medico.

Donna trovata morta in casa: omicidio o suicidio?

Dall'autopsia, inoltre, emergeva che la morte non era dovuta a impiccagione ma a strangolamento. L'uomo ha inoltre causato lesioni gravi a una donna medico del 118, che sarebbe stata - per il 63enne - responsabile del mancato ricovero per TSO della moglie. 

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