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Juliya Jaksic

Juliya Jaksic

Omicidio Juliya, le ricerche del presunto killer estese in Marocco

L'uomo avrebbe avuto tutto il tempo di scappare: il ritrovamento del corpo della 38enne montenegrina residente a Napoli da 18 anni è avvenuto due giorni dopo la sua morte

Il timore degli investigatori è che possa essere scappato, diretto verso il Marocco. È ormai caccia aperta al presunto killer di Juliya Jaksic, la 38enne montenegrina residente a Napoli il cui cadavere è stato ritrovato a Cervino, nel casertano, lunedì scorso.

La donna al momento del ritrovamento era in avanzato stato di decomposizione, morta da giorni. Probabilmente da quando le amiche l'avevano vista l'ultima volta nella notte tra sabato e domenica: possibile il presunto omicida, di origine magrebina, abbia avuto tutto il tempo di organizzare la fuga.

Il ritrovamento del corpo: data per scomparsa, era morta da giorni

Come riportato dal Mattino, la procura di Santa Maria Capua Vetere che si occupa delle indagini ha autorizzato la squadra Mobile di informare l'Interpol, così da estendere anche all'estero le ricerche.

Juliya, che viveva a Napoli da 18 anni e conviveva con la famiglia del suo ex compagno al Pallonetto di Santa Lucia, era andata a ballare in un locale nei pressi di Piazza Principe Umberto. L'ultima volta è stata vista in un bar della Stazione Centrale mentre discuteva con un uomo di origini magrebine, probabilmente lo stesso cui era affittata l'abitazione in cui è stato trovato il corpo della donna.

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