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Orrore a Cardito, polemiche dopo la tragedia. La replica: "È ora di tacere"

Mentre ai funerali del piccolo, a Pompei, c'è chi si è scagliato contro la madre, sui social alcuni accusano le istituzioni di non aver fatto abbastanza per evitare la tragedia

È polemica sulla tragedia di Cardito. Soltanto ieri si sono tenuti i funerali del piccolo Giuseppe, il bambino di 7 anni ucciso dalla violenza del compagno della madre, ma è da giorni che si discute su quanto la tragedia che lo ha colpito - insieme alla sorella di 8 anni ora ricoverata al Santobono - fosse evitabile.

Il funerale di Giuseppe a Pompei: le foto

Anche durante le esequie in molti si sono scagliati contro la madre del bimbo - la cui posizione è peraltro al momento al vaglio degli inquirenti - mentre con altrettanta veemenza, soprattutto sui social, c'è che punta l'indice contro il comune di Cardito che non avrebbe fatto nulla per sottrarre i bambini da una situazione familiare non idonea.

Il sindaco: "Conosco la famiblia di Essobti, brave persone"

L'assessore Anna Orabona (Pubblica istruzione e Servizi sociali) ha duramente replicato, la scorsa notte, sui social. "Basta! È ora di dire basta! Smettetela di continuare a dar credito a persone che gettano fango sul paese e sulle istituzioni - è il contenuto del suo post - Mai nessuna segnalazione è pervenuta ai servizi sociali di Cardito! I bambini non hanno mai avuto la residenza a Cardito ed hanno frequentato la scuola di Cardito per soli 6 giorni non continuativi! Nessun livido nessun segno presentava il piccolo Giuseppe in quei 6 giorni! Un bimbo è morto nella maniera più atroce...Solo questo è vero! Basta parlare è ora di tacere!".

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