Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca Sant'antimo

Omicidio Giulia Tramontano: la recita di Impagnatiello ripresa dalle telecamere - VIDEO

Le immagini sono state trasmesse anche in tv

Alessandro Impagnatiello che entra nella tabaccheria di Senago (VIDEO), in provincia di Milano, chiedendo informazioni sulla compagna Giulia Tramontano, incinta di 7 mesi e in quel momento sparita nel nulla. In quei giorni familiari e amici della giovane nutrivano ancora la speranza che si fosse allontanata volontariamente, che fosse ancora viva, ma il barman sapeva, aveva già ucciso Giulia con 37 coltellate, cercando poi di bruciare e di occultare il cadavere.

Le immagini mostrate in esclusiva dal programma televisivo Quarto Grado, durante la puntata di venerdì 7 luglio, mostrano Impagnatiello che insieme alla madre si reca in un tabacchi, entra e acquista un pacchetto di sigarette, chiedendo se un altro pacchetto della stessa marca fosse stato acquistato nelle ore precedenti dal distributore automatico. Le telecamere dell'attività riprendono il 30enne che, una volta uscito dalla tabaccheria, volge lo sguardo verso le telecamere di sicurezza, posizionate proprio sopra il distributore automatico e puntata verso l'ingresso.

Come emerso dalle indagini, nei giorni successivi all'omicidio il 30enne aveva chiesto ad alcuni esercizi commerciali di Senago di ottenere i filmati delle telecamere di videosorveglianza, fingendosi preoccupato per la sorte della compagna, di cui aveva denunciato la scomparsa. Una messa in scena che non è servita a Impagnatiello. Il programma in onda su Rete 4 ha mostrato anche il tentativo del barman di pulire le scale del condominio in cui viveva con Giulia, sporcate dal sangue della giovane, uccisa nel pomeriggio del 27 maggio.

Al momento il 30enne si trova rinchiuso nel carcere di San Vittore, dopo aver confessato l'omicidio della compagna incinta e il piano per disfarsi del cadavere. Il barman ha negato il coinvolgimento di altre persone nel delitto, un dettaglio che gli inquirenti intendono approfondire, per capire se il ragazzo abbia agito da solo o con l'aiuto di un complice. Gli inquirenti stanno analizzando anche i dispositivi elettronici dell'assassino e della vittima, oltre agli oggetti rinvenuti sul luogo del delitto: il contenuto di pc e smartphone potrebbe essere decisivo per stabilire se si tratta o no di un omicidio premeditato.

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