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Camorra, finti killer si accollavano omicidi per 3mila euro

Le rivelazioni di un pentito sugli omicidi di Mina Verde, Carmela Attrice e Giulio Ruggiero

Dal racconto di un pentito di camorra di Secondigliano, Pasquale Riccio, emergono scenari inquietanti. Oltre alla testa decapitata del rivale ucciso, usata da un boss di camorra come pallone, ci sono anche i casi di finti killer che si sono accollati omicidi come quelli di Gelsomina Verde e Carmela Attrice.

Le rivelazioni del pentito sono al vaglio degli inquirenti della Procura della Repubblica di Napoli.

Gelsomina Verde venne brutalmente trucidata nelle campagne di Sant'Antimo, per non avere rivelato nulla sul boss scissionista Gennaro Notturno agli uomini del clan rivale. Il cadavere della 22enne venne dato alle fiamme.

Carmela Attrice, madre di un elemento di spicco degli scissionisti, venne uccisa con quattro colpi di pistola da esponenti del clan Di Lauro per non aver voluto rivelare agli inquirenti dove si fosse nascosto il figlio. 

Giulio Ruggiero venne ucciso in un appartamento di Napoli nord con un colpo di pistola. La sua testa venne usata da due boss come un pallone da calcio. 

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