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Giovedì, 13 Giugno 2024

Il dolore della famiglia per Francesco Pio: "Vogliamo giustizia"

Il funerale del ragazzo ucciso a Mergellina si terrà sabato, dopo l'autopsia. Intanto, amici e parenti si stringono attorno al padre e alla madre

E' il quarto giorno di dolore per amici e familiari di Francesco Pio Maimone, il 18enne ucciso a Mergellina da un proiettile vagante nella notte tra il 19 e il 20 marzo. Il papà e la mamma sono rintanati nella loro abitazione, tra quelle che a Pianura chiamano le Case gialle. All'esterno della casa, tutto l'universo di Francesco Pio, per molti di loro semplicemente Pio, che si stringe attorno alla famiglia. 

Tra loro c'è Monica D'Angelo, per la quale Pio era quasi come un figlio: "Non si può capire che cosa stiamo passando. Non abbiamo più parole. Un mamma distrutta, un padre distrutto. Gli amici che lo piangono perché era un ragazzo eccezionale, pieno di sogni, lavoratore. Voleva aprire una pizzeria con la sorella. E adesso non c'è più".  

Sono stati affissi due striscioni. In uno ci sono due fotografie. Sul secondo c'è anche una scritta: 'Giustizia per Kekko Pio'. "Si, vogliamo giustizia - prosegue Monica - Fine pena mai, altrimenti queste cose continueranno a succedere tragedie come queste. Se tra pochi anni l'assassino dovesse uscire a cosa sarà servito? La mamma di Pio non potrà vederlo mai più, mentre la madre di chi l'ha ucciso potrà vedere il figlio ogni settimana". 

C'è attesa per i funerali. Si sarebbero dovuti tenere venerdì, ma l'autopsia non verrà effettuata prima di sabato mattina. Solo allora il corpo di Francesco Pio sarà restituito ai suoi cari. La funzione, quindi, è stata spostato a sabato 25 alle 15, nella chiesa di San Lorenzo Martire, in via Montagna Spaccata. A celebrarla sarà il vescovo di Pozzuoli. "Spero vengano molte persone - si augura Monica D'Angelo - può essere un messaggio per i ragazzi. I bravi ragazzi come Pio". 

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