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Uccise il fratello e lo sciolse nella soda caustica: condannato a 18 anni

Si conclude così la vicenda processuale di Salvatore Amuro, reo confesso che aveva scelto il rito abbreviato. Concesse le attenuanti generiche: la difesa aveva chiesto l'assoluzione per "vizio totale di mente"

Salvatore Amuro è stato condannato dal Tribunale di Torre Annunziata a 18 anni di carcere. Secondo il giudice, il 53enne di Piano di Sorrento avrebbe ucciso suo fratello Franco con un colpo di vanga, per poi sciogliere il corpo nella soda caustica.

Amuro è stato assolto dal reato di occultamento di cadavere, perché "il fatto non sussiste".

Si tratta di una pena più lieve rispetto a quella chiesta dall'accusa lo scorso 21 febbraio, ovvero 20 anni di reclusione. L'avvocato Susanna Denaro, difensore di Amuro, aveva chiesto per il 53enne reo confesso l'assoluzione per "vizio totale di mente" o la riduzione della pena.

I 18 anni sono frutto di attenuanti generiche e dopo la riduzione di un terzo prevista dalla legge per chi sceglie il rito abbreviato. Presente nell'aula al momento della lettura della sentenza, l'uomo è tornato nel carcere di Poggioreale dove si trova dal dicembre del 2015.

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