Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca

Omicidio Fortuna Bellisario: in Appello, chiesto l'ergastolo per il marito

Parte il processo di secondo grado per l'omicidio della donna, avvenuto nel marzo 2019

Oggi, a Napoli, è partito il processo d'Appello che vede imputato Vincenzo Lo Presto, 43 anni, con l'accusa di aver ucciso la moglie Fortuna Bellisario il 7 marzo del 2019. Davanti alla IV sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli, il sostituto procuratore generale Maria Di Addea ha richiesto la pena dell'ergastolo con l'accusa di omicidio volontario e la decadenza della podestà genitoriale.

!0 anni in primo grado

Il processo di Appello è partito dopo la richiesta della Procura. Aveva fatto discutere, infatti, la sentenza di primo grado che vide Lo Presto condannato a 10 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.

Indignazione e sgomento anche per la scarcerazione di Lo Presto, passato ai domiciliari proprio in attesa del processo d'Appello, ma ritornato in cella nel giugno scorso. Lo Presto, anche a causa dei problemi di deambulazione, ha preso parte al processo in videoconferenza, assistito dall'avvocato Sergio Simpatico.

Massacrata con una stampella

Fortuna Bellisario, ricordiamo, aveva 36 anni quando il marito la uccise a suon di botte davanti ai figli. Una lunga storia fatta di violenza, con il marito capace di indurre anche i figlioletti a picchiare la madre.

Forse c'è la gelosia dietro quel dramma familiare consumato in una casa di Miano. Proprio in quella casa, dopo l'ennesima lite, Fortuna venne massacrata con una stampella che il Lo Presto usava per problemi di deambulazione. Era il 7 marzo del 2019.

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