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Cronaca

Assassinato per aver cambiato clan: in manette il boss Trongone

Fittipaldi venne ucciso con un colpo alla nuca

Ieri la Squadra Mobile di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della DDA, nei confronti del boss Arcangelo Trongone.

Il classe '68 è accusato di omicidio e di porto illegale in luogo pubblico di arma da sparo, aggravati dal metodo mafioso.

Trongone, stando alle indagini, sarebbe coinvolto nell'omicidio di Gennaro Fittipaldi, ucciso con un colpo di pistola alla nuca il 18 maggio 2015 in via Chiavettieri al Porto.

Il delitto è aggravato perché commesso da un appartenente al clan Trongone che - secondo gli inquirenti - è confederato con i clan Mariano e Prinno, al fine di agevolare la forza del clan sul territorio dei Quartieri Spagnoli.

L’omicidio risulta essere stato commesso per punire Fittipaldi dopo il "passaggio" al clan rivale del gruppo Sibillo-Giuliano-Amirante-Brunetti.

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