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Omicidio Sibillo: chiesti quattro ergastoli per i Buonerba

In appello è stata chiesta la conferma di tutte le condanne inflitte in primo grado

La conferma delle pene inflitte in primo grado. È quello che ha invocato il sostituto procuratore generale nel corso della requisitoria nel processo per l'omicidio di Emanuele Sibillo. Ai giudici della quarta sezione della Corte d'Assise d'Appello di Napoli, il pg ha chiesto che vengano confermati i quattro ergastoli inflitti in primo grado ai danni degli uomini del clan Buonerba, Gennaro Buonerba, Antonio Amoroso, Luigi Criscuolo e Andrea Manna. Delle pene inflitte in primo grado dal Gip Piccirillo è stata chiesta anche la conferma dei 12 anni inflitti al collaboratore di giustizia Maurizio Overa e 16 anni a Vincenzo Rubino accusato solo di tentato omicidio.

Il delitto 

I fatti risalgono al 2 luglio 2015 quando il baby-boss Emanuele Sibillo venne ucciso mentre stava mettendo a segno una stessa a via Oronzo Costa proprio contro i rivali del clan Buonerba. Fondamentali per la ricostruzione del delitto sono state le dichiarazioni del pentito Overa che era in “prestito” dal clan Mariano dopo un accordo in carcere.

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