Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Omicidio Cristofer Oliva, la cassazione riapre il caso

I giudici hanno dato credito alle tesi della difesa di Fabio Furlan, il giovane condannato in primo e secondo grado a quasi 30 anni per la morte dell'amico

Cristofer Oliva

Il processo sulla morte di Cristofer Oliva, 19enne scomparso nel 2009, è stato riaperto: la corte di cassazione ha accolto il ricorso della difesa rinviando gli atti a Napoli per un nuovo processo in corte di Assise d'Appello. Imputato, l'unico, è Fabio Furlan, ritenuto l'amico del cuore della vittima ed in primo grado condannato a 30 anni per omicidio (pena ridotta in Appello).

In terzo grado la Cassazione ha ritenuto di dar credito alla difesa. Su troppe circostanze c'è ancora da fare luce. Mai ritrovata l'arma del delitto, così come lo stesso cadavere di Oliva. Tutto ciò chè c'è a carico di Furlan è la testimonianza della sorella di Cristifer, La ragazza ricordò di aver ascoltato una telefonata tra la vittima e Furlan, e che i due si fossero dati appuntamento. Era il 17 novembre 2009. Cristofer portò con sé del denaro, lasciando a casa il cellulare, per scomparire nel nulla.

Moventi possibili dell'omicidio una coltivazione in casa di canapa per la realizzazione di droghe leggere, oppure la passione per la stessa ragazza. Ma il quadro probatorio è sempre stato pieno di falle. Ad esempio i ragazzi appartenenti al gruppetto di Cristofer e Fabio non hanno mai collaborato.

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