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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Omicidio Casavatore: forse per vendetta personale

Le indagini dei carabinieri sull'agguato che ha dato la morte a Gianluca Cimminiello proseguono. I militari, che stanno ricostruendo la vita personale del giovane, non escludono la pista di una vendetta personale, ma è ancora giallo

Ancora è giallo sulla morte di Gianluca Cimminiello, 31 anni, il titolare del centro di tatuaggi a Casavatore, centro alle porte di Napoli, ucciso in un agguato martedì sera poco dopo le 19.

I carabinieri proseguono le indagini per scoprire quali siano i moventi dell'assassinio. Intanto, tanno ricostruendo la vita personale del giovane (un solo lontano precedente per detenzione di droga nel 1995, quando era ancora minorenne), non escludono la pista di una vendetta personale. Gli investigatori hanno ascoltato la fidanzata di Cimminiello, una 27 enne che ieri sera si trovava nel laboratorio quando sono entrati in azione i sicari ed ha udito i colpi di pistola, tre o quattro. Quando è uscita dal locale ha visto il fidanzato riverso a terra nel sangue ed ha dato l' allarme. Ma all'arrivo dell'ambulanza del 118 Cimminiello era già privo di vita. Alcuni elementi raccolti dagli investigatori porterebbero ad escludere la pista di una rapina.

Secondo alcune ipotesi formulate dagli inquirenti, la vittima sarebbe stata invitata a uscire all'esterno del locale dai sicari, forse due, che probabilmente conosceva. Forse il pretesto per attirarlo all'esterno è stato quello di mostrargli uno dei tatuaggi che sono disegnati e fotografati nella vetrina del centro.

Secondo una testimonianza, tra Cimminiello e i suoi uccisori ci sarebbe stato anche un breve alterco, concluso dai colpi di pistola. La famiglia di Cimminiello, che aveva conseguito il diploma di istruttore di body building e poi si era specializzato frequentando più di un corso sui tatuaggi corporali, è estranea alla criminalità e non sa darsi spiegazioni dell'accaduto. Casavatore, grosso centro a nord di Napoli, praticamente una periferia della città, è sotto l' influenza dei clan camorristici di Secondigliano. Quella di un torto nei confronti di un esponente della criminalità organizzata è una delle ipotesi sulla quale lavorano gli investigatori.
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